«Ne costituì Dodici, che chiamò apostoli», il caffè spirituale di mons. Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE                             

 VENERDÌ 19 GENNAIO 2024

VENERDÌ DELLA II SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

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SETTIMANA DI PREGHIERA 

PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI 

      (18‒25 gennaio 2024)

                    Tema

“Ama il Signore Dio tuo… e ama il prossimo tuo come te stesso” (Luca 10, 27)

SECONDO GIORNO: Aiutami, Signore, ad amare te, il mio prossimo e me stesso con tutto me stesso

Rispose: “Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente, e ama il prossimo tuo come te stesso” (Lc 10, 27)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO

Chiamò a sé quelli che voleva perché stessero con lui.

✠ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 3,13-19).
In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni.
Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè “figli del tuono”; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.
Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

Sant’Agostino [(354-430) vescovo d’Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa],
Discorsi, 311,2 (Trad. Nuova Biblioteca Agostiniana – riv.)

“Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare”

I beati Apostoli… videro lo stesso Signore Gesù pendente dalla croce, soffrirono per lui che moriva, si ritrassero spaventati davanti a lui risorto, ma presto lo amarono nella sua potenza e dettero anch’essi il sangue in cambio di quello che avevano visto versare. Considerate, fratelli, la portata dell’evento per il quale degli uomini furono inviati in tutto il mondo ad annunziare un uomo che era morto, era risuscitato ed era asceso al cielo, e a causa di tale annuncio soffrirono tutto ciò che il mondo dissennato imponeva loro: perdite, esilio, carcere, tormenti, fiamme, belve, croci, morte. E il perché di questo per qualcosa di sconosciuto?

Pietro moriva per una gloria personale, predicava per suo vantaggio? Moriva perché un altro un altro fosse glorificato; lui veniva messo a morte perché un altro ricevesse adorazione. Solo l’ardore della carità e l’assoluta certezza della verità spiegano tale audacia. Avevano avuto sotto gli occhi quanto dicevano: non avrebbero infatti affrontato la morte per una verità di cui non erano certi. Oppure, dovevano smentire ciò che avevano veduto? Non lo fecero; portarono l’annuncio di un morto che sapevano vivo. Sapevano per quale vita dovevano disprezzare la vita; sapevano per quale felicità tolleravano l’infelicità di una vita che ha fine, in vista di ben altre ricompense non facevano caso a quanto perdevano. La loro fede! Non si poteva equiparare al mondo intero.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

Signore, donaci la grazia di conoscerti sempre più intimamente, 

per amarti con tutto il cuore. 

Donaci un cuore puro, per amare il nostro prossimo come noi stessi. 

Fa’ che il dono del tuo Santo Spirito 

ci renda capaci di scorgere la tua presenza nelle nostre sorelle e nei nostri fratelli, 

perché possiamo amarci reciprocamente con lo stesso amore incondizionato con cui Tu ami noi. 

Per Cristo nostro Signore. Amen.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
affidando a noi la parola della riconciliazione». (Cf. 2Cor 5,19)

In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.+ don Francesco

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