Riparte la campagna ‘Stop alle bombe sui civili’

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Con l’Anci per chiedere che le Convenzioni, i Trattati e le Dichiarazioni internazionali che già esistono per la protezione dei civili vengano estesi, attuati e rispettati’

In occasione della Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, prevista per il 1 febbraio, riparte la campagna “Stop alle bombe sui civili”. Il 2023 è stato anno un tragico: 33.846 le vittime civili dei 31 conflitti armati in corso nel mondo. Un numero che non era così elevato dal 2010 e che è legato al protrarsi del conflitto russo ucraino e a quello esploso in Medioriente dopo gli attentati del 7 ottobre. È questo il drammatico contesto in cui si celebra il 1° febbraio la Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, istituita con la legge 25 gennaio 2017 n. 9, per conservare la memoria dei conflitti del passato e per attirare l’attenzione sul dramma che vivono i civili di tutto il mondo coinvolti in guerre e conflitti armati.

Per questo che l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, che rappresenta e tutela in Italia le vittime civili di guerra e le loro famiglie, ha deciso di rilanciare insieme all’Anci la campagna “Stop alle bombe sui civili” per chiedere con forza che le Convenzioni, i Trattati e le Dichiarazioni internazionali che già esistono per la protezione dei civili vengano estesi, attuati e rispettati. La Convenzione di Ginevra e i protocolli aggiuntivi, il Trattato di Ottawa sulla messa al bando delle mine antiuomo, la Convenzione Onu sulle bombe a grappolo, la Convenzione delle Nazioni Unite sulle armi convenzionali, la Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, solo per citare le principali. Per celebrare la Giornata la sera del 1° febbraio centinaia Comuni italiani (sono già oggi oltre 120) illumineranno di blu le facciate di Municipi, palazzi o monumenti simbolo esponendo lo striscione “Stop alle bombe sui civili”. La stessa sera, ad illuminarsi di blu, saranno anche Palazzo Chigi, la Farnesina, il Viminale, i principali Ministeri, insieme a Palazzo Madama e Montecitorio e molte Regioni.

La Giornata Nazionale sarà anticipata da un evento – che si terrà il 31 gennaio a Roma alle 10.00 presso l’auditorium della Casa Madre del Mutilati d’Italia in Piazza Adriana n. 3 – durante il quale ANVCG e ANCI lanceranno l’iniziativa congiunta ed inoltre verranno premiati gli studenti vincitori del concorso nazionale per le scuole indetto dall’Associazione e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito alla presenza della Sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti. Durante l’evento sarà presentata la dodicesima edizione dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, diretto da Raffaele Crocco, di cui l’Anvcg è partner attraverso “L’Osservatorio”, il proprio centro di ricerca internazionale sulle vittime civili dei conflitti. La dodicesima edizione dell’Atlante è ricca di dati, approfondimenti sulle 31 guerre attualmente in corso nel mondo e descrive i nuovi equilibri mondiali nel pieno delle crisi in Ucraina e in Medioriente e nel mezzo di un cambiamento forte nell’Africa sub sahariana. Non manca un’analisi sullo stato dell’arte nelle politiche per arrestare il cambiamento climatico e un’analisi sulla “geografia dei diritti”, come strumento per analizzare quel che accade nel pianeta.

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