Consiglio regionale: ok alle modifiche delle norme di riordino dell’istituto zooprofilattico

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Approvato all’unanimità il disegno di legge con cui si dispone la modifica della legge regionale n. 31/2014 “Riordino dell’istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata (IZSPB), in attuazione dell’art. 11 del Decreto Legislativo n. 106 del 28/6/2012, in materia di riorganizzazione degli Enti vigilati dal Ministero della salute e dell’art. 1 del Decreto Legislativo n. 171/2016, concernente la nuova disciplina in materia di nomine dei direttori generali, amministrativi delle Aziende ed Enti del SSN.

Con la modifica si specifica che la nomina del direttore generale è effettuata attingendo ad un apposito elenco di idonei predisposto dalla Regione Puglia, previo avviso pubblico e selezione effettuata da parte di una commissione composta da tre esperti, di cui uno designato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, uno dalla Regione Puglia e uno dalla Regione Basilicata, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Inoltre è specificato che possono partecipare all’avviso pubblico coloro i quali, in possesso dei requisiti previsti, risultano inseriti nell’Elenco dei candidati idonei alla nomina di direttore generale degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, riportato in apposita sezione dell’Elenco Nazionale dei candidati idonei alla nomina di direttore generale delle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Nazionale.

Con un emendamento aggiuntivo, proposto dall’assessore alla sanità Rocco Palese, è stato incrementato a trenta milioni di euro il tetto di spesa assegnato, a valere dal 2024, fermo restando il rispetto e nei limiti del finanziamento annuale del fondo sanitario regionale ed al fine di garantire la continuità assistenziale, in favore degli assistiti e non interrompere l’erogazione di interventi sanitari considerati salvavita, per le sole prestazioni urgenti e indifferibili.

Con un altro emendamento aggiuntivo, proposto sempre dall’assessore Palese, viene dotato di un milione di euro per gli esercizi 2024, 2025 e 2026 il Fondo sociale di sostegno per il rimborso delle spese sostenute dai pazienti affetti da malattie rare.

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