Rifiuti: Fdi Puglia, Tari tra più alte d’Italia per politiche scellerate Emiliano

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«In Puglia abbiamo una Tari fra le più alte d’Italia per colpa alle politiche scellerate di Michele Emiliano”. Lo hanno sostenuto i consiglieri del gruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Puglia, in una conferenza stampa, nel corso della quale è stato denunciato “l’immobilismo della Regione colpevole di aver tardato la chiusura del ciclo dei rifiuti. Ritardi che a breve – hanno evidenziato i consiglieri – metteranno in ginocchio i Comuni con i Sindaci costretti ad aumentare la Tari in maniera smisurata.

Una mannaia per i cittadini costretti da anni a subire il costo elevatissimo dei conferimenti dei rifiuti a ditte private. È un paradosso che pagheranno più tasse quei Comuni dove la raccolta differenziata è su percentuali sopra il 70% perché – hanno sottolineato i consiglieri Fdi – conferire una tonnellata di rifiuto organico costa più dell’equivalente di indifferenziato. Una follia in controtendenza rispetto a quanto accade in altre regioni. In Lombardia, ad esempio, il costo pro-capite per cittadino è di 130 euro, in Puglia si arriva a sfiorare i 190 euro. Questo – hanno affermato – rende la nostra regione meno attrattiva, la domanda vera da porsi è: a chi conviene vivere nella nostra regione?»

«Non è stata rispettata – hanno proseguito i consiglieri di Fdi – una data sul cronoprogramma sulla consegna degli impianti pubblici, l’Ager è in grande difficoltà e il presidente Emiliano continua a tacere, lasciando i sindaci da soli e costretti a ratificare nei bilanci gli aumenti figli delle scelte fallimentari degli ultimi anni.

“Tutto questo perché il centrosinistra – hanno affermato – ha deciso di non investire nell’impiantistica a tempo dovuto. Oggi c’è un monopolio da parte dei privati che impongono un prezzo ai comuni, che grazie alle ultime sentenze saranno costretti a pagare anche tutti gli adeguamenti Istat degli ultimi anni, che si andranno ad aggiungere alla tassa, rendendola ancor più salata. La situazione è quasi al collasso, tant’è che – hanno evidenziato – alcuni comuni rischiano di non riuscire a conferire i rifiuti perché gli impianti sono al limite.

Nelle ultime settimane abbiamo incontrato i nostri amministratori e con loro abbiamo condiviso scelte e iniziative che porteremo anche in Consiglio Regionale. Il vero problema è che non c’è una soluzione immediata e più si perde tempo, più i cittadini saranno costretti a pagare gli aumenti. Il fallimento di tutto il sistema – hanno concluso – è figlio della miopia della giunta guidata da Michele Emiliano che farebbe un vero favore ai pugliesi se si togliesse di mezzo».

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