Foto Meloni a testa in giù. De Priamo (Fdi): scuse direttore museo Ostuni? Toppa peggio del buco

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«Le scuse del Direttore del Museo Civico di Ostuni, responsabile di aver pubblicato foto della Presidente Meloni a testa in giù, sono inaccettabili e ancor più violente del grave gesto da cui scaturiscono. Se è gravissimo e inaccettabile che qualcuno, per di più Dirigente pubblico, pubblichi foto che incitano all’odio e augurano che qualcuno, in questo caso la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, venga appesa a testa in giù, la giustificazione secondo cui l’ignobile gesto sia stato compiuto sulla scia delle emozioni suscitate in lui dalle dichiarazioni espresse dalla Meloni in occasione del Giorno del Ricordo è a dir poco aberrante.

Il ricordo di 10.000 infoibati dai comunisti del regime di Tito, e il successivo esodo di 350.000 italiani che dovettero abbandonare la propria terra, le case e gli averi, suscita in qualcuno il desiderio di vedere un avversario politico appeso a testa in giù. La pezza che il Direttore del Museo Civico di Ostuni ha cercato di mettere con le scuse, ha motivazioni e significati più grave del buco che si è cercato di coprire. La legge che istituisce il Giorno del Ricordo nasce proprio con lo spirito di cancellare l’odio subito da centinaia di migliaia di italiani e con lo scopo di rendere giustizia alla memoria delle vittime, per cancellare la violenza e l’odio e rimediare a decenni di oblio sui drammatici fatti accaduti lungo il confine orientale.

Viste le scuse fornite al grave gesto, nell’esprimere massima solidarietà al Presidente del Consiglio Meloni, l’unico auspicio è che il Direttore si dimetta quanto prima”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo. (foto la Stampa)

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