Corte dei Conti, referto sulla gestione finanziaria del Formez Pa

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«Nell’esercizio 2021 in conseguenza a modifiche normative lo statuto di Formez PA(centro servizi, assistenza, studi e formazione per ammodernamento delle pubbliche amministrazioni) è stato aggiornato. L’assemblea degli Associati il giorno 8 novembre 2021 ha apportato ulteriori trasformazioni statutarie ratificate dal Ministro per la Pubblica Amministrazione».

E’ quanto si legge nel referto della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria, anno 2021, del Formez PA sede legale in Roma. Lo statuto di quest’ultimo definisce,  tra l’altro,  che «Formez PA è organismo in house della Presidenza Consiglio dei Ministri e degli Associati ai sensi della normativa vigente». I compensi e gli oneri per gli Organi di amministrazione e di controllo aumentano ad euro 321.523, del 5,5% rispetto al 2020(304.705 euro).
Confermato l’affiancamento con il Vicedirettore generale vicario di Formez PA, che ha chiamato  a ricoprire l’incarico un dirigente in servizio presso l’Istituto, che «a seguito dei rilievi di questa Corte dei Conti nel precedente referto, trova ora richiamo nello statuto. Sempre in ordine al Vicedirettore generale vicario, i rilievi della Sezione si sono appuntati anche nei cospicui emolumenti al medesimo attribuiti anche per il raffronto con i compensi del titolare dell’Organo(direttore generale): Il Collegio dei revisori dei conti ha sollecitato Formez PA , in più occasioni, alla nomina del nuovo Organismo di vigilanza per far fronte alle esigenze derivanti dall’emergenza sanitaria Covid 19.  “L’Organismo è stato rinnovato, tardivamente, solo in data 18.05.2021, con accettazione dell’incarico il 25.05.2021”.

Si rileva, nel 2021, un aumento del costo complessivo del personale interno, che passa da euro 16.726.769 a euro 17.72.728 con incremento pari al 6,1%. Tale dato risulta  motivato sia dalle variazioni del contingente del personale a tempo indeterminato sia dalla presenza di costi connessi ai servizi. Formez PA ha chiarito che, nell’ambito della voce “Servizi”, il costo delle sole consulenze e collaborazioni per l’anno 2021 è di euro 48.323.202( euro 19.979.399 nel 2020) mentre il restante importo di euro 3.588.294 è connesso ad altre tipologie di servizi consulenziali(2.731.269 per il 2020).

I Giudici contabili evidenziano che «malgrado gli inviti formulati al Formez PA nei precedenti referti in merito alla necessità del contenimento delle spese in materia di collaborazioni esterne, nell’esercizio in esame vi è stato un ulteriore, notevole incremento delle stesse, sia rispetto al 2019 che rispetto all’esercizio 2020 che si accompagna anche ad un ulteriore incremento del costo del personale. Pertanto questa Corte si riserva di effettuare i dovuti approfondimenti in materia di razionalizzazione del personale, sulla natura e oggetto delle consulenze e sulla loro copertura , invitando il Collegio revisori dei conti dell’Ente ad attuare tutte le azioni di competenza».

Riguardo all’attività negoziale ,  Formez PA riferisce di aver concluso 159 contratti, di cui 58 mediante ricorso agli strumenti di acquisto di Consip Spa e 101 al di fuori di Consip spa per una somma di euro 18.271.633(3.595.243 euro nel 2020). Per quanto concerne la gestione economica, il bilancio si è chiuso con un utile di  4.047.761 euro, in aumento del 98,2% stante l’anno 2020 : 2.042.038 euro. Il valore della produzione è di euro 80.898.094( 48.734.725 euro nel 2020). «Il volume dei ricavi per 32.154.369 euro  è l’effetto dell’incremento dei ricavi per vendite e prestazioni, dovuto al consistente numero di commesse definitivamente collaudate  tenendo conto dell’esercizio 2020, e dell’incremento dei lavori in corso su ordinazione, dovuto agli incrementi di produzione realizzati sulle commesse pluriennali ancora in corso al 31.12.2021».

I debiti, nella misura di 169.299.086 euro, mostrano uno sviluppo del 30,07% considerando l’anno 2020(130.161.824 euro). Nel dettaglio, i debiti verso le banche hanno un saldo di euro 4.000.000(a fronte di un saldo del 2020 pari a zero),  i debiti verso fornitori in aumento dell’84,4%, passando da 20.308.186 euro a 37.374.36 euro. I Fondi per rischi e oneri presentano una diminuzione dell’1,49% e ammontano a euro 10.302.894. «Questa Corte—scrivono i Magistrati—ribadisce quanto già sottolineato circa l’importanza di evidenziare in nota integrativa i criteri che hanno portato alla determinazione dei valori del Fondo rischi e oneri, e richiama l’attenzione del Collegio revisori dei conti dell’Ente affinché verifichi i criteri di stima del Fondo medesimo». La relazione della Corte dei Conti è stata inviata ai presidenti del Senato e Camera dei Deputati.

Nino Sangerardi

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