Per Mazzini è vero solo l’Ideale!

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L’Italia ha raggiunto nel panorama delle cosiddette “democrazie Occidentali” (altrimenti e più propriamente da molti osservatori politici definite “colonie statunitensi”) la posizione di un Paese dove lamentarsi del “malgoverno” è divenuto del tutto inutile: se governasse l’opposizione, di sinistra o di centro,  il risultato non cambierebbe come suole dirsi di una sola virgola: sarebbe del tutto uguale.

Se, infatti,  tutti i leader di partiti operanti nel Bel Paese per accedere a palazzo Chigi, con il sostegno (indispensabile ai fini elettorali) del sistema mass-mediatico (che è in mano diretta o indiretta di Wall Street)  devono “baciare la pantofola” non tanto del Presidente Nord-Americano quanto dei vertici della CIA e del Pentagono è del tutto inutile pensare che l’atto di genuflessione porti a conseguenze diverse (sul piano del governo del nostro Paese)  se effettuato da comunisti, fascisti, centristi,  (ormai, tutti sedicenti “liberali”  ma, purtroppo, senza porre caso all’eguale derivazione filosofica  dall’illiberale e intollerante idealismo inventato dai tedeschi, partendo dall’autoritario Platone). 

Sperare, poi, che pur tra comunisti, fascisti, cattolici e sedicenti liberali d’impronta teutonica possano venir fuori uomini politici dal pensiero libero, indipendente e non servile, è “vecchia fiaba” (canterebbe Andrea Chenier). 

Le cosiddette “democrazie” (quelle Europee) di un ritenuto (da molti)  “sistema imperiale americano” sono solo formalmente rette da “vicerè” di vecchio stampo del sistema coloniale inglese: in realtà i due commissari dell’Unione Europea, insediati (si sostiene: con tali occulti compiti) a Bruxelles, si limitano a impartire direttive per l’ordinaria amministrazione. 

Quando maiora premunt, ci sarebbe, secondo qualificati e indipendenti  commentatori, la rete dei cosiddetti “servizi” dell’intelligence, cosiddetti “deviati” (e da chi se non dal Deep State Statunitense?) e l’uso politico della giustizia che, sull’esempio della consolidata prassi anglo-americana di “indipendenza e autonomia”, eliminano dalla scena politica uomini politici scomodi e inavvicinabili.

Una speranza c’è ma solo per un futuro molto lontano. Se Dio è morto (come afferma, tra altri,  Woody Allen che aggiunge di non sentirsi, neppure lui, troppo bene), l’immortalità degli Imperi è tutt’altro che garantita. 

Per continuare a coltivare il sogno “ottimistico” delle nostre brillanti “democrazie” (dando fiducia a Mazzini che insegna, secondo Carducci, che solo l’ideale è vero) i pessimisti di professione diranno, con allarmismo, interessato o ingenuo : Sarà il trionfo dei regimi autocratici! 

E c’è da pensare che nell’Occidente, irretito dai “credi” di varia natura e disabituato da due millenni ai “ragionamenti” saranno molti a dare loro credito.

LUIGI MAZZELLA

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