CITTADINI A PUNTI

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Dobbiamo dimenticare le conquiste sociali fino ad ora conseguite attraverso percorsi accidentati e dinamiche contrattuali estenuanti, perché il nuovo mondo dove ci stanno proiettando non prevede nulla di tutto questo. La sanità a punti, proposta in Lombardia dall’assessore al Welfare che premierà tutti quelli che rispetteranno le regole di prevenzione alimentari e comportamentali, perché  meno incisivi  sulla spesa sanitaria, è in corso di attuazione. Fa sponda a questa iniziativa, la conferma di funzionari devoti a Speranza presso il Ministero della Salute, non rimossi dall’attuale ministro, anche se il governo è cambiato.

Altra novità restrittiva la impone l’Europa attraverso il “ Digital Service Act “, nuovo bavaglio imposto  sui siti dell’Unione, trattando la “mitigazione dei rischi “sistemici”. Una stretta ulteriore su quello che pensiamo e decidiamo di condividere attraverso i “social”! Peccato non esserne tutti al corrente, distratti dalle ultime competizioni calcistiche che hanno visto schierate, una contro l’altra, le squadre dei separati contro quelle degli sposati,  in dieci e perdenti, causa la cronica carenza di unioni matrimoniali.  Ma tutto questo non è ancora sufficiente a spiegare la frenetica attività che coinvolge gli strutturati del Covid Club, alle prese con iniziative ben più importanti che mirano alla somministrazione di una realtà che annichilisce il corpo ma soprattutto lo spirito e la mente. 

Sono riusciti a trasformare l’identità dell’essere umano, privato di sentimenti, stanno riuscendo a imporre le leggi sulla eutanasia attiva e modificare le aspirazioni di vita dell’essere umano, trascinato verso le tendenze suicide, camuffate da benessere anelato e libertà decisionale. Eppure, nonostante Sanremo, i trattori avanzano e la protesta incalza. Tanto per non dimenticare il detto” contadini scarpa grossa e mente fine”, viene confermata la genuinità della contestazione, come i cibi che vogliono alterare, dopo aver inquinato la terra che li produce! L’esempio sia copiato dai filosofi delle festività, dai gestori della iniziativa del non far nulla, dai bisonti del Web. Dagli statici, condizionati dall’io non posso Non sfugga ai residui pensatori, non ancora privati di lucidità, l’aggressività dei nemici da combattere, l’astuzia da essi utilizzata, le falsità che continuano a somministrare attraverso sudditi e giornalisti venduti e sodomizzati.

L’ultima impresa viene proposta da Colao, ministro della Innovazione Tecnologica e la Transizione digitale, che annuncia entro l’anno, probabilmente in   Aprile, l’avvio della piattaforma per l’erogazione di tutti i benefici sociali. Il nome temporaneo è IDPAY e consentirà di confrontare i dati fra alcune grandi amministrazioni pubbliche: Agenzia delle Entrate, Anagrafe, Ministero Dell’interno, Inps. Non mancherà l’istituzione del fascicolo sanitario, grazie al quale sarà possibile, dicono, la consultazione, il monitoraggio, oltre alla gestione da remoto di ognuno di noi! L’emergenza sanitaria quindi, dovrà essere attivata e gestita attraverso la piattaforma che permetterà di controllare se il cittadino è in regola con le terapie imposte dal Sistema.  Se risulterà non in regola, per esempio con la somministrazione dei vaccini, scatterà automaticamente l’allarme nel monitor dell’Inps che stabilirà cosi la non idoneità al lavoro del renitente. Questo allarme sarà comunicato all’Agenzia delle Entrate che riscontrata l’irregolarità, potrà revocare sussidi, assistenza sanitaria, comminare sanzioni.  Accanendosi contro una popolazione priva di difese, sbigottita, in progressivo subbuglio, impoverita, disorientata. Passiva. La piattaforma sarà utilizzata anche per registrare le spese che il  cittadino farà in ogni negozio o centro commerciale, con contemporaneo controllo degli incassi dei commercianti. Queste iniziative dello Stato, accanto ad altre in itinere, sono tutte finalizzate, dicono, a rendere più trasparenti i movimenti del denaro, sempre più digitalizzati e con minor rischio di evasione fiscale. In realtà sarà chiesto ad ognuno di noi il numero del conto corrente!  Attenzione! Risalta ancora una volta la gestione duale dello Stato che si muove su doppio binario: quello ufficiale, di apparente garanzia istituzionale, l’atro, manifesta invece, occultate iniziative restrittive. Sempre più restrittive della libertà personale di ognuno di noi. 

 Le tattiche utilizzate dai tesserati al Covid Club sono abilmente dislocanti  da renderne difficile  la comprensione,  stabilendo  una  perdurante atmosfera di negazionismo e la stagnante  imposizione di iniziative deleterie per l’essere umano. Anziché proficue. Viene voglia di pensare la  storia della befana. A tutti noi presentata come la notturna predatrice di sogni, trasformati sempre  in realtà. Non abbiamo fortunatamente abbandonato la tradizione e  gli abiti della signora che riesce a  volare  con il sacco e la scopa. Continuiamo a godere  della gioia dei nostri piccoli  partecipare alla loro felicità, resa breve dalla scoperta della vera identità della befana. Tutti noi siamo stati visitati dalla befana più o meno ricca più o meno cattiva ma pur sempre la nostra befana!

Quando abbiamo scoperto che la storia raccontata non è vera, da  quale sensazione siamo stati colpiti? Quando i nostri bambini si accorgono della bugia e scoprono  una realtà fonte di  dispiacere forse più della gioia vissuta in tutti gli anni trascorsi in sua presenza, cosa accade?. Ecco il trauma viene contenuto sapendo che i genitori hanno sostenuto la figura retorica di una benefattrice e non smetteranno  di farlo, anche se privati della sua presenza. Un tradimento a metà, ma pur sempre un tradimento.

UGO LOMBARDI

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