Autismo. Galante: “Bisogna dare risposte alle famiglie su coordinamento e rete di assistenza”

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«La due giorni dedicata all’autismo organizzata dalla Asl di Taranto e dalla Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Bari ha rappresentato un momento di confronto importante. Voglio ringraziare il direttore Colacicco, la dottoressa Nacci direttrice del dipartimento di Salute Mentale, la dottoressa Dellarosa direttrice dell’Unità Operativa Complessa Servizio di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza e il preside Dell’Erba della Scuola Di Medicina». Lo dichiara il capogruppo del M5S Marco Galante che ha preso parte ai lavori, intervenendo assieme al consigliere Mazzarano nella tavola rotonda sull’attuale normativa regionale.

«Abbiamo ascoltato – continua Galante – le testimonianze delle famiglie, che ci hanno descritto cosa si prova nel momento della diagnosi e quanto si debba lottare per avere il meglio per il proprio figlio. Le maggiori problematiche riguardano la carenza di personale e dei servizi e le liste d’attesa troppo lunghe per la prima visita , per cui si può arrivare anche a un anno. Le buone pratiche per quello che riguarda l’inclusione sociale e scolastica ci sono e ne abbiamo avuto esempi concreti durante il convegno, l’impegno è metterle a sistema a livello regionale. Parallelamente serve implementare la formazione per insegnanti e operatori scolastici. Bisogna poi impegnarsi sulla corretta presa in carico e l’attivazione di percorsi terapeutici individuali, la diagnosi precoce, l’inclusione lavorativa e la collaborazione tra istituti scolastici e rete di assistenza dedicata e sulla distinzione tra ambito sanitario e sociosanitario. Welfare e sanità stanno lavorando insieme per garantire l’integrazione sociosanitaria e stanno dando vita a misure e progetti innovativi che non puntino solo sull’aspetto medico. L’università sta progettando percorsi universitari sull’autismo, così da attivare collegamenti tra il mondo accademico, enti, istituzioni e il mondo imprenditoriale, per poter dare risposte a tutti i livelli e garantire l’inclusione lavorativa in età adulta che ancora manca. Importante è l’annuncio arrivato nel corso del convegno sull’attivazione del corso di laurea in Terapisti della Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva, presente in altre regioni, ma non ancora nella nostra l’inizio di un percorso per cui mi ero interfacciato con il direttore Colacicco e l’assessore Palese in occasione del tavolo su università di medicina a Taranto.

Aver riattivato il tavolo regionale dell’autismo, fermo per troppi anni, ha permesso di lavorare in maniera organica sulle criticità più volte esposte dalle famiglie, in modo da iniziare a trovare soluzioni a breve termine e per una programmazione a lungo termine. Chiederemo di avere una relazione aggiornata sullo stato dell’arte del tavolo regionale e in seguito al report ottenuto proveremo a dare risposte con l’attivazione di un tavolo provinciale permanente in provincia di Taranto. Dobbiamo rispondere alle richieste delle famiglie che lamentano la mancanza di un coordinamento e di una rete di assistenza capillare. Si deve intervenire per attivare i moduli, i centri diurni e le strutture residenziali: il fabbisogno ne prevede complessivamente 82, ma al momento ne sono attivi meno di 20: una situazione che spesso costringe le famiglie a ricorrere al privato con costi notevoli che non tutti possono permettersi. Bisogna lavorare insieme, come ci siamo impegnati a fare durante la due giorni per un ascolto costante delle famiglie che non devono sentirsi sole».

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