Puglia: Regione illustra le linee guida per l’utilizzo di sottoprodotti nell’economia circolare

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Ieri, nella Camera di Commercio di Bari, sono state evidenziate le linee guida per l’utilizzo dei sottoprodotti nella simbiosi industriale nella Regione Puglia. Un provvedimento con cui si consente alle imprese che producono scarti nel loro processo produttivo, a fare in modo che tali scarti non diventino rifiuti ma materiali riutilizzabili e quindi nuove risorse. Erano presenti l’assessora all’ambiente della Regione Puglia, Anna Grazia Maraschio; il segretario generale di Unioncamere Puglia, Luigi Triggiani; il presidente dell’Albo Gestori Ambientali Puglia, Natale Mariella. Il percorso è stato immaginato sinergicamente tra Regione Puglia, Unioncamere ed Albo Gestori Ambientali che a novembre 2022 hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato a dare impulso al passaggio da economia lineare a quella circolare. Tra le azioni individuate c’è stata quella di dare impulso all’utilizzo di sottoprodotti, che scontano un contesto normativo non puntuale e sposta sull’impresa la responsabilità di dichiarare che un materiale prodotto dal proprio sistema produttivo non sia rifiuto ma un sottoprodotto rispondente quindi ai 4 requisisti di legge. Questo contesto di poca chiarezza ha portato a un scarso utilizzo di questa possibilità e gli stessi imprenditori hanno preferito trattare i propri scarti come rifiuti.

«Per questo Regione Puglia Unioncamere ed Albo Gestori Ambientali, hanno intercettato queste criticità ed hanno immaginato un percorso che potesse sostenere il settore imprenditoriale nell’utilizzo dei sottoprodotti – spiega l’assessora Anna Grazia Maraschio – che significa banalmente sottrarre tonnellate di materiali al ciclo dei rifiuti ed elle economie legate allo smaltimento favorendo quelle legate alle produzioni artigianali ed industriali, abbassare i costi di trasporto e smaltimento per le imprese che devono disfarsi dei propri scarti, offrire alle stesse imprese un ulteriore materia per diversificare o potenziare la propria attività”. “Per questo abbiamo attuato delle linee guida, che non sono da intendersi come strumento estremamente dinamico perché l’idea è quella di adeguarsi alle dinamiche del sistema d’impresa le cui prerogative e leggi cambiano con una velocità spesso superiore a quella della pubblica amministrazione, quindi se in fase di lavoro ci renderemo conto che sarà necessario apportare modifiche saremo pronti a farlo. Siamo tra le prime regioni in Italia, la prima di tutto il centro sud, a dare indirizzi in tal senso», aggiunge.

«Come Unioncamere Puglia abbiamo intercettato ed ascoltato i bisogni delle imprese, anche attraverso le istanze delle associazioni di categoria che ci chiedono semplificazione, sostegno ed efficienza amministrativa per consentire loro di stare al passo con la transizione ecologica che è già in atto. Le imprese sono spesso per loro natura un passo avanti rispetto alla pubblica amministrazione ma in questo caso stiamo riuscendo ad accompagnare il sistema d’impresa, insieme a Regione Puglia ed Albo Gestori Ambientali, verso politiche industriali basate sui principi dell’economia circolare”, ha dichiarato il segretario generale di Unioncamere Puglia, Luigi Triggiani. “Con le sue 8.600 imprese iscritte, la sezione Puglia dell’Albo Gestori Ambientali ha creduto fin dal principio nella positività di questo protocollo e soprattutto ha creduto nella concretezza e nelle capacità degli interlocutori di portare un concreto aiuto e sostegno alle imprese e al tessuto produttivo di questa Regione»
, sono state le parole del presidente dell’Albo Gestori Ambientali Puglia, Natale Mariella.

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