Neurochirurgia, Amati: “Manca un neuronavigatore e si opera con minore precisione

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Nota del Consigliere regionale Fabiano Amati:

«Ogni giorno un buco da coprire. Nel reparto di Neurochirurgia di Brindisi manca il neuronavigatore, costringendo a interventi chirurgici con minore precisione o a lavorare con macchine dimostrative. E questo non è possibile in un ospedale di II livello organizzato per curare malattie importantissime, disponendo di un’équipe di alto livello e affidabile. Ho scritto per questo al direttore generale della Asl per procedere all’acquisto e suggerendo eventuali modalità d’accelerazione delle procedure».

«Il neuronavigatore serve a proiettare sulla superficie del cuoio capelluto la lesione o il tumore situati in una regione profonda del cranio. La proiezione aiuta gli operatori a intervenire con maggiore precisione e puntualità, così da attraversare la delicatissima regione cranica senza coinvolgere le zone del linguaggio e del movimento. Si tratta, in buona sostanza, di ridurre le complicanze o rischi operatori e il periodo di recupero.
L’acquisto del neuronavigatore è già inserito nel Piano degli investimenti approvato dalla Direzione generale della Asl, per il quale era stata richiesta alla Regione, il 18 gennaio scorso, l’autorizzazione agli acquisti.
In occasione dell’attività di sollecito per l’autorizzazione regionale all’acquisto del poligrafo da mettere a disposizione del reparto di Cardiologia, ebbi modo di acquisire informazioni utili per la realizzazione di parte del programma di acquisti, in particolare il neuronavigatore, poi formalizzate con nota del 16 febbraio.
Tali informazioni riguardavano la necessità di colmare alcune carenze relative all’acquisizione del Cup come elemento essenziale per gestire una spesa di investimento, oppure di candidare gli investimenti alla procedura già attiva sull’azione 8.4 del Fesr 21/27
».

«A oggi, purtroppo, la Aslnon ha dato riscontro alle soluzioni suggerite. Per questo motivo, stamattina ho proceduto al sollecito, così da acquistare al più presto il neuronavigatore».

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