Conserva: “In commissione Criminalità il racconto del suicidio di un imprenditore agricolo soffocato dai debiti”

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«Quanto è stato raccontato in Commissione consiliare di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata, lascia esterrefatti. Un imprenditore agricolo, Michele Verdi, suicidatosi per non potere pagare il mutuo contratto con istituti bancari, la sua azienda che viene venduta all’asta. Si parte da un valore di trecentomila euro ma come spesso accade le aste vanno deserte e il prezzo si riduce. Un bene immobile di quel valore viene svalutato progressivamente per toccare il valore di ventiquattromila euro. Le possibilità che attraverso vendita online si infiltri la criminalità organizzata sono reali. La Regione non guardi altrove, specie in questo momento».

Il capogruppo della Lega in consiglio regionale, Giacomo Conserva, esprime indignazione per quanto emerso in prima commissione, che ha ascoltato i rappresentanti del movimento Legalità e dell’Associazione antiracket con Renato De Scisciolo. «La Regione non ha potere di modificare leggi nazionali e norme del codoce civile ma ha la possibilità di intervenire sul piano politico sostenendo in sede governativa le istanze di questa fetta del mondo agricolo pugliese che soffre».

Conserva spiega: «E’ necessaria per le aziende in crisi una moratoria dei pagamenti e la costituzione di un fondo di garanzia se gli istituti bancari non aprono altre linee di credito. E’ indispensabile che la politica pugliese all’unisono si rivolga al Parlamento per la modifica della norma del codice civile per cui quando nelle aste giudiziarie il prezzo del bene scende a livelli troppo bassi, l’asta deve essere sospesa».

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