Protesta trattori nel Brindisino, ‘grido di dolore inascoltato’

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Il nostro grido di dolore è rimasto inascoltato continueremo a portare avanti la protesta”.
    Non si ferma la mobilitazione degli agricoltori della provincia di Brindisi.

Oggi a Carovigno prima assemblea pubblica del neo comitato Agricoltori uniti, alla presenza di oltre 50 trattori e quasi 100 piccoli e medi imprenditori del settore.

Insieme agli agricoltori anche i sindaci dei comuni di Carovigno, San Vito dei Normanni e San Michele Salentino e alcune rappresentanze studentesche.
  «Abbiamo deciso di riunirci – spiega Giuseppe Leobilla, presidente del comitato – perchè ci sentiamo abbandonati dalle associazioni di categoria che negli anni nulla hanno fatto per salvaguardare gli interessi dell’intero comparto».
    Tutela del Made in Italy, misure in sostegno delle imprese per i danni causati da calamità e fitopatie e tutele delle aziende locali contro la concorrenza “sleale che proviene dall’estero” i temi della mobilitazione di oggi, che segue le iniziative delle scorse settimane contro le politiche dell’Unione Europea che ci sono state in Italia, ma non solo.
    Operatori del settore della provincia di Brindisi che chiedono alla Regione ed al governo nazionale un intervento “concreto” sul fronte della xylella.

«Finora abbiamo avuto diagnosi ma non terapie, quindi il lavoro della ricerca scientifica va proseguito e sostenuto a livello nazionale ed internazionale, creando una vera e propria rete di collaborazioni su scala mondiale. Sono ormai trascorsi più di 10 anni dall’inizio della calamità, urgono – spiegano dal comitato – soluzioni concrete per scongiurare la desertificazione del nostro territorio». (ansa)
   

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