Cresce l’attesa per la sentenza del Tar sulla quota di compartecipazione delle rette Rsa in Puglia

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E’ attesa da un momento all’altro la pubblicazione della sentenza del Tar Puglia, dopo la discussione di merito avvenuta lo scorso 23 gennaio in concomitanza della quale venne organizzato un sit – in a Bari con la partecipazione delle delegazioni di familiari degli ospiti delle Rsa.

A fare il punto della situazione è l’Attivista Sociale Savino Montaruli, Presidente dell’Associazione di Impegno Civico “Io Ci Sono!” di Andria, che sta costantemente monitorando la situazione avendo agito con il  “Gruppo Operativo Rsa Santa Maria Don Uva-Foggia” a difesa dei soggetti fragili e delle loro famiglie.

Montaruli ha dichiarato: «le Strutture Rsa stanno inviando le raccomandate con la richiesta di ingenti somme a titolo di arretrati per le rette aumentate nella percentuale di compartecipazione. Un atteggiamento che alimenta la tensione in attesa della sentenza che potrebbe completamente ribaltare la situazione, come da noi auspicato e come opinione fondata, mettendo le Rsa in condizione di dover, invece, rimborsare le somme introitate in eccedenza, come peraltro anche un giudizio precedente aveva stabilito. Sarebbe opportuno – continua Montaruli – che da parte dei responsabili delle Strutture ci sia maggiore sensibilità e soprattutto si tenga conto che siamo davvero ad un passo dalla sentenza che metterà la parola fine a questa vicenda che ormai va avanti da un anno e mezzo.

Ora che il Governatore Michele Emiliano ha trionfalisticamente dichiarato su tutti gli organi di informazione che il deficit della Sanità pugliese è stato quasi azzerato, riteniamo opportuno che si riunisca il tavolo di coordinamento regionale per ricercare soluzioni condivise che siano ragionevoli e soprattutto non mettano in difficoltà gli ospiti delle Rsa quindi persone anziane, fragili, con patologie anche gravi e disabili nonché le loro famiglie. La pubblicazione della sentenza, quindi, potrebbe aprire scenari completamente nuovi fino all’azzeramento di tutti i provvedimenti, delle determinazioni di giunta ed altri atti che hanno aumentato la quota di compartecipazione mettendo in difficoltà tantissime famiglie pugliesi» – ha concluso Montaruli.

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