Xylella. In Puglia partite misure fitosanitarie obbligatorie di contrasto

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 “L’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia ha diramato la circolare n.1 del 21 marzo 2024 relativa agli obblighi, per i proprietari o conduttori di terreni agricoli e per i proprietari e gestori di superfici agricole non coltivate che si trovano ad un’altitudine fino ai 200 metri sul livello del mare, di effettuare a partire da oggi e fino al 10 aprile 2024, le lavorazioni superficiali del terreno quali arature, fresature, erpicature e trinciature previste dal Piano d’azione per contrastare la diffusione di Xylella fastidiosa”. È quanto si legge in una nota pubblicata sul sito della Regione Puglia.

“Sono attività fondamentali per ridurre la presenza dell’insetto vettore, la sputacchina – ha ricordato l’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia – Il monitoraggio degli insetti vettori effettuato dall’Osservatorio Fitosanitario ha evidenziato infatti che l’attuale andamento climatico ha anticipato il ciclo di vita del vettore. Nei comuni più vicini alla costa l’insetto è prossimo al raggiungimento del IV stadio giovanile ed è per questo che bisogna eseguire le lavorazioni del terreno il prima possibile. Abbiamo il dovere, Comuni e cittadini tutti, di tenere puliti terreni, i bordi stradali, le aree demaniali: tutti dobbiamo avere cura del nostro territorio per combattere la Xylella”. I comuni interessati dalla circolare del 21 marzo si trovano nelle aree delimitate per la Xylella fastidiosa sub specie pauca secondo quanto previsto dal Piano d’azione per contrastare la diffusione di Xylella fastidiosa. Alla luce del ritrovamento nell’agro di Triggiano, in provincia di Bari, di alberi colpiti da Xylella fastidiosa sottospecie fastidiosa, le lavorazioni dei terreni per arginare la presenza dell’insetto vettore, ancora la nota, “devono essere effettuate anche nei comuni di Triggiano, Bari, Noicattaro e Capurso, in quanto area delimitata”. Nelle aree in cui è difficile o impossibile l’accesso con mezzi meccanici, ad esempio declivi, bordi strada, banchine, rotatorie, si può intervenire con mezzi fisici (pirodiserbo o vapore). In caso d’impossibilità d’intervento con questi mezzi è possibile intervenire con appropriati trattamenti diserbanti privilegiando prodotti a basso impatto.

 La misura fitosanitaria della lavorazione dei terreni per controllare la presenza della sputacchina non si applica nelle aree protette, dove insiste la macchia mediterranea, nei boschi e nelle pinete e nei giardini privati. Nei terreni dove insieme all’olivo ci sono altre coltivazioni erbacee, orticole o floricole o per i terreni adibiti a pascolo, le lavorazioni del terreno devono essere effettuate solo nell’area sottostante la pianta dell’olivo. Il controllo del territorio, finalizzato alla verifica della corretta esecuzione delle misure fitosanitarie sarà a cura dall’Osservatorio avvalendosi dei Carabinieri Forestali, anche con l’ausilio di rilievi aerofotogrammetrici effettuati nei periodi di esecuzione delle misure fitosanitarie obbligatorie.

Per l’area delimitata a Xilella fastidiosa pauca questo l’elenco dei comuni, con altitudine inferiore a 200 metri sul livello del mare, interessati dagli obblighi di intervento: Carosino, Carovigno, Cellamare, Faggiano, Fasano, Grottaglie, Leporano, Massafra, Mola di Bari, Monopoli, Monteiasi, Montemesola, Monteparano, Noicattaro, Ostuni, Palagianello, Palagiano, Polignano, Pulsano, Roccaforzata, Rutigliano, San Giorgio Ionico, Statte, Taranto. Alla luce del ritrovamento di Xylella fastidiosa sottospecie fastidiosa in agro di Triggiano, occorre eseguire le lavorazioni del terreno anche nell’intero agro comunale di: Triggiano, Bari, Noicattaro e Capurso.

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