Ciro (Italy for Climate): La Puglia si conferma regina delle rinnovabili in Italia, buone performance anche nel settore agricolo

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La Puglia è la seconda regione ad aver installato più impianti rinnovabili in rapporto alla superficie, con 17,8 kW per kmq, confermandosi ancora nel 2022 fra le regioni che guidano la crescita delle rinnovabili in Italia. Registra anche una performance del settore agricolo molto positiva, con emissioni pro-capite tra le più basse d’Italia, una quota di agricoltura biologica del 25%, superiore alla media nazionale del 19%, un numero di capi di bovini allevati pro-capite contenuto e un utilizzo molto limitato di fertilizzanti azotati. In termini, invece, di vulnerabilità, anche se la quota di popolazione esposta a rischio alluvione (3%) è molto bassa, la regione resta piuttosto esposta agli impatti dei cambiamenti climatici, con un numero di eventi estremi e una quota di perdite della rete idrica in linea con la media nazionale e un tasso di suolo consumato elevato.

Questi sono solo alcuni degli elementi che qualificano la performance climatica della Puglia, esaminata in dettaglio dalla nuova piattaforma Ciro (Climate Indicators for Italian RegiOns), realizzata da Italy for Climate – centro studi della Fondazione per lo sviluppo sostenibile – in collaborazione con Ispra, che raccoglie, analizza con indicatori originali e mette a confronto dati e buone pratiche ambientali adottate dalle Regioni italiane per guidarle nel processo di decarbonizzazione dei propri territori.

Uno strumento intuitivo e fruibile con cui Italy for Climate intende fornire al dibattito pubblico e alle Amministrazioni locali un quadro completo e aggiornato che consenta di identificare, per singola regione e in confronto alle altre, gli elementi di forza, le aree di miglioramento e le migliori pratiche da adottare attraverso 26 indicatori articolati in 8 aree tematiche: emissioni, energia, rinnovabili, edifici, industria, trasporti, agricoltura e vulnerabilità.

Andrea Barbabella, Coordinatore di Italy for Climate: «Per guidare con successo un territorio verso la transizione energetica è essenziale avere una visione completa dell’andamento dei principali indicatori climatici della regione, per identificare quali sono le aree che richiedono lo sviluppo di strategie mirate ed efficaci per mitigare e affrontare la crisi climatica. Con quest’obiettivo, insieme a Ispra, abbiamo voluto sviluppare una piattaforma di condivisione di dati e buone pratiche, selezionando 26 indicatori chiave, molti dei quali frutto di specifiche elaborazioni originali, per una lettura intuitiva e comprensibile dei principali indicatori in gioco». 

Le 8 aree tematiche di CIRO che individuano le migliori performance della Puglia in dettaglio:

1.      Emissioni: la Puglia registra emissioni pro capite più alte della media nazionale, soprattutto per via delle alte emissioni industriali; anche gli assorbimenti naturali non sono alti in rapporto alla superficie della Regione.

2.      Energia: i consumi di energia pro-capite della regione sono fra i più bassi del Paese e il mix energetico si discosta particolarmente dalla media nazionale, soprattutto per gli alti consumi di carbone.

3.      Rinnovabili: la Puglia è la seconda regione italiana per kW installati nel 2022 con 17,8 kW pro capite (contro una media nazionale di 10,2). Tuttavia, la quota di rinnovabili è ancora leggermente inferiore alla media nazionale.

4.      Trasporti: la Puglia presenta performance abbastanza positive per quanto riguarda il settore dei trasporti, come testimoniato dalle basse emissioni settoriali pro-capite e da uno dei tassi di motorizzazione più bassi del Paese; per quanto riguarda le auto elettriche, la quota sulle immatricolazioni nel 2022 è stata inferiore alla media nazionale, così come anche il numero di passeggeri in rapporto alla popolazione trasportati dal trasporto pubblico locale.

5.      Edifici: la performance del settore degli edifici in Puglia è molto positiva, sia in termini di efficienza generale dei consumi delle abitazioni (201 kWh/mq, contro una media nazionale di 227) che di emissioni settoriali pro-capite e di quota di consumi elettrici (pari al 30%); meno positivi invece i risultati sulla quota di edifici in classe A.

6.      Industria: a causa della peculiare conformazione del tessuto industriale, la performance di questo settore in Puglia non è generalmente positiva poiché in rapporto al valore aggiunto sia le emissioni settoriali che i consumi di energia restano piuttosto elevati; la quota di consumi elettrici del settore (41%) è invece vicina alla media nazionale.

7.      Agricoltura: le prestazioni del settore agricolo pugliese sono molto positive, con emissioni settoriali pro-capite tra le più basse d’Italia, una quota di agricoltura biologica (25%) superiore alla media (19%), un basso numero di capi di bovini allevati pro capite e infine un utilizzo molto limitato di fertilizzanti azotati, fra i più bassi in Italia.

8.      Vulnerabilità: anche se la quota di popolazione esposta a rischio alluvione (3%) in Puglia è molto bassa, la Regione resta piuttosto esposta agli impatti dei cambiamenti climatici, con un numero di eventi estremi e una quota di perdite della rete idrica in linea con la media nazionale e un’alta quota di suolo consumato.

Italy for Climate è un’iniziativa della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, in partnership con Enea, Ispra ed Rse, e promossa da A2A, Chiesi, Conou, Davines, Edison, Elettricità Futura, H&K Strategies, illy, Italian Exhibition Group, Terna.

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