Puglia: nel 2023 cresce il movimento delle B Corp. Sei le aziende pugliesi certificate

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Il modello B Corp sta prendendo sempre più piede in Puglia, con un numero crescente di eccellenze locali che hanno avviato un percorso virtuoso, volto alla costruzione di un sistema economico equo e rigenerativo a beneficio delle persone e del Pianeta. È ciò che emerge dal report realizzato da B Lab Italia, l’organizzazione non profit che coordina il movimento delle B Corp in Italia.

L’analisi arriva a ridosso del B Corp Month, il mese dedicato ad una campagna globale di valorizzazione del mondo delle B Corp, che quest’anno vede coinvolte oltre 8000 aziende nel mondo a celebrare l’impegno nel miglioramento continuo del proprio impatto ambientale, sociale e di governance a favore di un’economia più inclusiva, equa e rigenerativa.

Nello specifico, il territorio pugliese a fine 2023 conta sei aziende certificate (Andriani Spa, ARS Srl, N&B Srl, Perrini Organic Wine in Natural Farm, Sagelio Srl, Tersan Puglia Spa), dislocate tra le province di Bari con quattro imprese B Corp, e le province di Lecce e Taranto, che contano una B Corp ciascuna.

Per quanto riguarda i settori rappresentati all’interno della regione, tra tutti spicca l’industria dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, seguono l’industria del commercio all’ingrosso, della gestione dei rifiuti e riciclaggio, e quello delle attività finanziarie e assicurative.

La Puglia sembra dunque essere sulla buona strada, con alcune case histories di aziende virtuose che decidono di impegnarsi a generare un impatto positivo sull’intero ecosistema economico, ambientale e sociale e, soprattutto, ad attribuire un’attenzione particolare al miglioramento continuo delle proprie performance. Un modello virtuoso che sembra fare da traino anche ad altre eccellenze locali. Attualmente, infatti, ci sono altre 2 aziende pugliesi prossime alla certificazione, ma nella regione si contano circa 280 aziende che si sono approcciate alla misurazione del proprio impatto nelle cinque aree del B Impact Assessment (BIA): Lavoratori, Clienti, Comunità, Ambiente, Governance. Di queste, quasi il 10% raggiunge punteggi vicini alla soglia di 80 punti necessaria per avviare l’iter di certificazione.

A livello più generale, inoltre, dal report elaborato da B Lab Italia emerge una crescita significativa del Centro Sud Italia che nel 2023 ha registrato un aumento del 44% delle B Corp, raggiungendo così un totale di 62 aziende certificate e battendo il Settentrione che nello stesso periodo ha registrato una crescita del 41%. Un trend di crescita che si estende a tutta la Penisola, dove la transizione sostenibile e rigenerativa è sempre più consolidata, con l’Italia che a fine 2023 si posiziona al secondo posto in Unione Europea con 266 B Corp, preceduta dalla Francia, con 376 aziende, e a pari merito con l’Olanda. Un continuo impegno e una crescita che non si arresta: a marzo 2024, infatti, il movimento italiano delle B Corp è arrivato a contare 279 B Corp che occupano oltre 25.000 persone in 74 industrie diverse, generando un fatturato che supera i 14 miliardi di euro.

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