Premesse sulle attività di comunicazione istituzionale nel periodo elettorale in occasione delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo

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Pubblicato nella  serata di ieri, 11 aprile, sulla Gazzetta Ufficiale, il decreto del Presidente della Repubblica che  convoca i comizi elettorali  per le  elezioni europee dell’ 8 e 9 giugno 2024. Da quel momento , l’attività di comunicazione delle Amministrazioni pubbliche subisce delle limitazioni, volte ad evitare che le stesse travalichino dall’imparzialità che le caratterizza e possano in qualsiasi modo influenzare gli elettori nelle loro determinazioni di voto.

In particolare, la comunicazione istituzionale in periodo elettorale è disciplinata dall’art. 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28 (“Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica”). Tale norma prevede che, “Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni” (comma 1).

La norma sopra citata è posta a presidio del principio costituzionale di imparzialità della pubblica amministrazione ed è finalizzata ad evitare il rischio che le amministrazioni possano fornire, attraverso modalità e contenuti informativi non neutrali, una rappresentazione suggestiva, a fini elettorali, dell’amministrazione e dei suoi organi titolari.  Le attività di comunicazione nel periodo elettorale sono, dunque, consentite solo se presentano i caratteri della impersonalità e della indispensabilità per l’efficace svolgimento delle funzioni.
Quanto al requisito della impersonalità, le comunicazioni devono essere percepite come provenienti dall’attività istituzionale dell’amministrazione, senza l’indicazione di soggetti.
L’indispensabilità delle comunicazioni è connessa all’efficace assolvimento delle funzioni e richiama quindi il concetto di indifferibilità. Sono consentite pertanto le comunicazioni la cui omissione o dilazione comprometta l’efficace svolgimento delle funzioni.

Ciò premesso, di seguito si riportano, a titolo esemplificativo, alcune indicazioni operative, rinviando per eventuali ulteriori approfondimenti al sito dell’Autorità (www.agcom.it).

Convegni ed eventi

L’attività di comunicazione relativa a convegni, eventi ed altre iniziative organizzati dal Consiglio regionale anche in collaborazione con soggetti terzi deve avere contenuti neutrali, evitando una rappresentazione suggestiva, a fini elettorali, dell’amministrazione e dei suoi organi. Si deve, inoltre, conformare ai requisiti della impersonalità e della indispensabilità sopra richiamati.
Non è ammesso l’uso delle sale e degli spazi del Consiglio per iniziative in cui sia prevista la partecipazione di candidati alle elezioni o che abbiano finalità di propaganda elettorale o carattere promozionale dell’immagine politica di candidati.

Conferenze stampa e comunicati stampa

Le conferenze stampa e i comunicati stampa sono ammessi solo se indispensabili ai fini dell’informazione sulle attività e sulle iniziative del Consiglio regionale e devono rispettare il requisito dell’impersonalità, evitando inoltre valutazioni ed opinioni politiche.

Comunicazione online: sito internet, PugliaNotizie , canali social

Le notizie immesse sul sito internet, sul portale giornalistico e sui canali social istituzionali si attengono ai criteri indicati per i comunicati stampa.  Deve essere esclusa ogni forma di personalizzazione della comunicazione istituzionale. A tal fine, non devono comparire foto, video e dichiarazioni riconducibili a singoli rappresentanti del Consiglio regionale.  Proseguono le trasmissioni in diretta sul sito del Consiglio delle sedute degli organi consiliari ai sensi dell’art.  132, comma 4, del Regolamento generale. Utilizzo dei canali e dei profili social privati Le attività di propaganda elettorale dei singoli titolari di cariche pubbliche sono consentite al di fuori dell’esercizio delle funzioni istituzionali. Tuttavia, i contenuti del profilo social privato devono evitare ogni commistione con la carica istituzionale tale da ledere il legittimo affidamento dei cittadini circa la provenienza delle informazioni trasmesse.  

Stando a quanto si apprende dagli orientamenti di Agcom, il profilo privato di un soggetto che riveste una carica istituzionale viene considerato riferibile all’ente pubblico rappresentato in presenza di elementi quali l’indicazione della carica rivestita, i riferimenti di contatto istituzionali (numero di telefono, mail) e il link al sito istituzionale.

Consiglieri e Gruppi consiliari

I Consiglieri regionali, se candidati alle elezioni, possono svolgere attività di propaganda elettorale al di fuori dell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, sempre che, a tal fine, non vengano utilizzati mezzi, risorse, personale e strutture del Consiglio regionale. Al fine di assicurare la neutralità dell’istituzione consiliare rispetto alla competizione elettorale, nel periodo in questione non è consentito l’utilizzo da parte dei Gruppi consiliari o di singoli Consiglieri di sale e altri spazi del Consiglio regionale per lo svolgimento di iniziative pubbliche (comprese le conferenze stampa) di propaganda elettorale o alle quali partecipino candidati alle elezioni, nonché l’impiego delle strutture del Centro Stampa e dei fotoriproduttori del Consiglio per la duplicazione di materiale elettorale.

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