Brindisi: la maggioranza approva delibera sul Gay Pride, due assessori di FDI abbandonano l’aula

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Non si placa la polemica a Brindisi per l’uscita dalla sala giunta, al momento della approvazione della delibera sulle manifestazioni del Gay pride regionale 2024, del vicesindaco e dell’assessore ai Servizi sociali entrambi esponenti di Fratelli d’Italia. 

Stando a quanto si apprende, i due non hanno apposto la propria firma sull’atto che sancisce la compartecipazione del Comune di Brindisi all’evento. Un fatto, questo, che ha provocato una forte reazione da parte di diversi esponenti politici. Tra questi un consigliere eletto nella lista di Fratelli d’Italia ma attualmente al centro di un procedimento di espulsione dal partito, i quale ha condannato l’atteggiamento dei due assessori, sottolineando che nel XXI secolo non dovrebbero esserci forze politiche che scelgono l’isolamento e l’intolleranza.

Sulla vicenda è intervenuto anche il Partito Democratico di Brindisi che ha dichiarato che il comportamento dell’assessore ai servizi sociali, è inaccettabile e contraddice i principi fondamentali della democrazia e dei diritti civili. E chiede al sindaco di considerare la permanenza dell’assessore nella giunta. Sulla questione, a difesa dei due esponenti di Fratelli d’Italia, è intervenuto il presidente provinciale di Fratelli d’Italia e consigliere regionale  che ha respinto le critiche, sostenendo che gli assessori non hanno espresso un voto contrario alla delibera, ma erano semplicemente assenti al momento del voto. La maggioranza, infine, accusa il PD di fare un “processo alle intenzioni” e di cercare argomenti sensazionalistici per attaccare l’amministrazione comunale. (Fonte: norbaonline)

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