Addio auto e tanto idrogeno. Ecco le strade del futuro

69 Visite

Sono partiti in più di 2.500: prima si sono sfidati a colpi di spostamenti sostenibili attraverso un’app, divisi in 154 squadre di 39 città diverse. Poi, nella seconda fase, hanno sviluppato idee e proposte confrontandosi con gli specialisti del settore. Ne sono uscite dieci proposte per la mobilità, presentate oggi, che si sfideranno sabato 11 all’Unipol auditorium di Bologna nel corso di un grande evento presentato da Jody Cecchetto e Vincenzo Schettini, lo Youtuber de “La fisica che ci piace”.

Giunge all’ultimo giro di curva “Mob, movimento in rivoluzione”, il contest sulla mobilità organizzato dalla fondazione Unipolis e dedicato alla generazione Z. Le idee delle nuove generazioni per muoversi in città (i partecipanti hanno tra i 16 e i 21 anni, ma i selezionati sono quasi tutti under 20) parlano di idrogeno, multimodalità, trasporto pubblico e mobilità dolce. Questo almeno emerge dalle futuristiche dieci proposte che si sfideranno sabato, una delle quali porta la firma di una 17enne di Castel San Pietro.

«Sono ragazzi molto giovani che hanno messo il loro entusiasmo, la loro voglia, la loro curiosità”, spiega la direttrice di Unipolis Marisa Parmigiani presentando le 10 idee oggi in Comune accanto agli assessori comunali Valentina Orioli e Daniele Ara. I giovani, commenta l’assessora alla Mobilità Orioli, “sono disponibili al cambiamento e perfettamente sintonizzati, i miei figli non sono neanche sicuri di volere l’automobile mentre se penso alla mia generazione era tutto molto diverso”. In ogni caso, assicura, “siamo ben consapevoli di dove si sta andando, noi siamo anche stati discussi per aver voluto investire sull’idrogeno».

Occorre però, afferma ancora Orioli, «dare loro degli spazi, perché la nostra non e’ una società di giovani”. Sulla stessa linea l’assessore comunale alla Scuola Ara. “I giovani- sottolinea l’assessore- sono pronti ad un salto di paradigma su questi temi, ma sono una minoranza in una società anziana e hanno bisogno di sostegno. Questo lavoro ci da’ uno strumento importante in più».

Tra i progetti, quello di Maddalena (Trento) prevede una “eradicazione quasi totale dell’auto privata in favore di modalità di mobilità condivisa”. Matteo (Napoli) ha invece pensato ad un servizio evoluto di autostop fondato sulla tecnologia. Chara di Troina (Enna) immagina il traffico delle auto confinato nel sottosuolo, mentre in superficie si viaggia in bici, monopattino, mezzi elettrici, treni a levitazione magnetica o a idrogeno.

News dal network

Promo