Omicidio Carvone, in Assise a Brindisi sfilano i testi della difesa

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Genitori e nonni di Giampiero Carvone in aula presso la Corte d’Assise di Brindisi ascoltano la testimonianza dei poliziotti e personale del 118, intervenuti per primi quel 19 settembre del 2019, quando il giovane morì a causa di gravi ferite provocate da colpi d’arma da fuoco. Stando a quanto si apprende, il giovane imputato – accusato dell’omicidio – ha ammesso di aver sparato ma la difesa ha ribadito che la sua intenzione non è stata quella di uccidere. Una ricostruzione – si riporta in un servizio televisivo diffuso da AntennaSud – ritenuta non attendibile dal pm. Si tornerà in aula il 9 luglio per ascoltare gli altri testimoni e l’esame dei due imputati.

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