Porto Brindisi. Ferrante (Mit), CdS respinge ricorso, iter Cassa di colmata procede spedito

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«Esprimo la mia soddisfazione per la decisione del Consiglio di Stato, che ha respinto il ricorso presentato dalle associazioni ambientaliste in merito agli interventi di realizzazione della cassa di colmata nel Porto di Brindisi. L’iter procede quindi spedito, confermando l’orizzonte del 2026 per la realizzazione degli interventi finanziati con fondi Pnrr». Lo rende noto il Sottosegretario di Stato al Mit, Tullio Ferrante, che questa mattina ha incontrato il professor Ugo Patroni Griffi, commissario straordinario per il completamento dell’infrastrutturazione portuale, relativamente alla realizzazione della colmata e all’esecuzione del dragaggio dei fondali nel porto di Brindisi. 

«Un progetto, che sto seguendo in virtù delle mie deleghe alle opere commissariate del Mezzogiorno, fondamentale per rafforzare le capacità dell’area portuale e per incrementare la competitività del sistema Paese. Oggi ho voluto incontrare il commissario Patroni Griffi – aggiunge il Sottosegretario – per fare il punto sulle prossime attività e sono in contatto con il Mase per verificare lo stato di avanzamento dell’iter amministrativo relativo alla VIA.

Come MIT continueremo a lavorare per completare un progetto prioritario per lo sviluppo infrastrutturale del Porto di Brindisi e, quindi, del nostro Paese, che risponde alle istanze del territorio. Voglio in particolare ricordare l’impegno del collega deputato Mauro D’Attis, segretario pugliese di Forza Italia, che ha sempre creduto nell’importanza di quest’opera strategica. Velocizzare gli interventi relativi alle opere commissariate è fondamentale per modernizzare l’Italia, favorire la crescita economica e permettere ai nostri territori di esprimere tutte le loro potenzialità», conclude Ferrante.

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