In ospedale per l’appendicite, ma gli fanno il test di gravidanza con i genitali maschili

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BARI – Poteva finire in tragedia, e invece grazie al personale medico del Policlinico del capoluogo pugliese, un giovane 35enne brasiliano in fase di transizione che chiameremo Jose, è ancora in vita con un referto che rivela in maniera chiara ed inequivocabile la causa dei suoi dolori all’inguine: appendice necrotizzata.

Era lo scorso dicembre infatti, quando Jose si era recato sofferente all’ospedale Spaziani di Frosinone con il 118. In quell’occasione fu sottoposto ad una TAC addominale che segnalava una raccolta ipodensa nel canale inguinale.

Nonostante le continue lamentele di Jose per i dolori lancinanti, il medico di turno non ritenendo necessario effettuare altri esami specifici, trattandosi secondo lui di dolore addominale aspecifico, opta per le dimissioni del paziente dal nosocomio, non prima però di sottoporlo ad un test di gravidanza.

Una condizione impossibile dal momento in cui Jose non ha completato il percorso di transizione di genere, conservando ancora i suoi genitali maschili. Prova a spiegarlo al personale medico, che stando al racconto riportato dal quotidiano L’edicola del Sud, viene deriso e totalmente ignorato.

A distanza di due giorni Jose non trova pace per via dei dolori inguinali che continuano a tormentarlo. Sarà solo grazie al ricovero d’urgenza presso il Policlinico di Bari che Jose eviterà la morte.

L’episodio avvenuto nel Pronto Soccorso di Frosinone è stato denunciato da Jose, assistito dall’avvocato Nicolò Nono Dachille. Tuttavia il perito incaricato dalla Procura ha ritenuto corretta la condotta posta in essere da parte del personale sanitario, incluso il test di gravidanza.

Alla proposta di archiviazione del caso proposta dal pm, Dachille ha presentato opposizione.

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