Cisl, 4 progetti per fronteggiare crisi industriale Brindisi

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«Il tavolo cui abbiamo partecipato oggi, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha determinato possibili novità che abbiamo registrato con moderata soddisfazione, in attesa che alle promesse seguano i fatti concreti.

Il governo, rappresentato da Amedeo Teti, capo del Dipartimento per le politiche per le imprese, ha illustrato quattro progetti relativi ad altrettanti investimenti che potrebbero concretizzarsi: Scandiuzzi società di metalmeccanica e costruzioni, Act Blade per la produzione di pale eoliche innovative, Greenthesis Group su riciclo di pale eoliche dismesse, Grimaldi per la logistica».

Lo afferma il segretario generale della Cisl Taranto-Brindisi, Gianfranco Solazzo, dopo l’incontro in sede ministeriale sulla crisi del sistema industriale di Brindisi determinato dal disimpegno annunciato, o già in corso, di diverse realtà.

    Sono stati assunti impegni “prima del prossimo incontro – riferisce Solazzo – che avverrà a Brindisi, anche rispetto ai fabbisogni formativi delle aziende, per il tramite del presidente della task force regionale. Frattanto, Confindustria verificherà ulteriori manifestazioni di interesse per altri investimenti”.

    Il sindacalista spiega che “il governo, insieme con Enel e Mase, verificherà i tempi dello smantellamento della Centrale (di Cerano, ndr) e verificherà con Terna l’essenzialità della stessa centrale in seguito alla riapertura del procedimento sul ‘capacity market’ e a fronte della nostra richiesta che ne sia ripensata la riconversione a gas oppure mantenuto l’attuale processo produttivo, per evitare una perdita pesantissima di posti di lavoro”.

    Infine, «saranno attivati – conclude Solazzo – due tavoli, uno per la Chimica e uno per l’Aerospazio e verrà effettuato un esame delle aree ricadenti nella zona Sin in quanto l’attuale perimetrazione è un limite per i nuovi investimenti industriali.

    Appena tutte queste verifiche saranno pronte si procederà a realizzare la struttura per l’Accordo di programma». (ansa)

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