G7: a Brindisi i no G7, allestita in piazza “la cena dei poveri”

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(Dall’inviata Assunta Cassiano) “No guerre e no g7, fermiamo la distruzione della terra”. Sta prendendo forma in piazza della Vittoria a Brindisi la “cena dei poveri”, la protesta organizzata dal Tavolo di coordinamento NoG7 nella prima delle tre giornate del summit. Una cena di protesta in concomitanza con quella che tra qualche ora vedrà riuniti, invece, capi di stato e di governo nel Castello Svevo, accolti dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A dividere le due cene meno di un km di distanza e un ingente dispiegamento di forze dell’ordine.

“Non abbiamo nessun motivo per essere contenti di questo G7 – dice Roberto ‘Bobo’ Aprile, uno dei promotori del tavolo di coordinamento ‘No G7’ con alle spalle la partecipazione ai passati summit, da Napoli a Genova all’Aquila – Confidiamo nella presenza del Papa per moderare le loro posizioni. Vogliamo portare quante più persone in piazza contro queste politiche di guerra. Siamo per un’immigrazione corretta e non fatta di lager, per un’alimentazione non fatta di ogm, non di veleni chimici da portare sulle nostre tavole”.

Ai lati del palco al centro della piazza, dove si stanno susseguendo gli interventi del coordinamento No G7 che raggruppa associazioni sindacati di base e cittadini, le bandiere della Palestina e della pace. Sul lungo tavolo allestito i sacchi con le frise che verranno servite insieme al cous cous “contro chi affama il mondo con guerre e cambiamenti climatici”. In piazza anche una donna con un lungo velo, la bandiera della Palestina e un ‘fagottino’ in braccio. “Questo è il dolore delle donne palestinesi che vedono morire i loro figli. Non si può rimanere in silenzio davanti a questo genocidio, non vogliamo essere complici”, dice la donna.

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