In II Commissione solo un primo passo per la verifica della regolarità dei rapporti di lavoro interinali in agenzie e società partecipate

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La II Commissione, presieduta dal consigliere Pd Enzo Di Gregorio ha proceduto all’audizione di Eleonora De Giorgi, dirigente del Servizio controlli agenzie, organismi e società partecipate in merito alla  verifica dei rapporti di lavoro somministrati presso Agenzie ed enti controllati dalla Regione Puglia.

L’audizione è stata richiesta dal presidente del gruppo Azione, Ruggiero Mennea, per fare chiarezza sul numero dei lavoratori interinali, sulle modalità di utilizzo, sulle motivazioni e soprattutto sul rispetto del limite mensile di ricorso a queste forme di lavoro, che il contratto nazionale di lavoro per gli enti locali pone al 7 per cento rispetto al personale in servizio a tempo indeterminato, calcolato su base mensile.

La dirigente ha riferito che la Sezione raccordo al sistema regionale non verifica il rispetto del limite mensile, attenendo, questo compito, alla direzione ammnistrativa delle aziende e, per quanto riguarda il controllo, ai collegi sindacali. 

Al 31 dicembre 2023, ha comunque riepilogato, utilizzando il parametro full time equivalente, la struttura regionale ha quantificato in:  30 somministrati per Puglia sviluppo; 11 in Aqp; 68 in Aeroporti di Puglia; 1,5 al Teatro pubblico pugliese e 249 in Arif. Per Arti – ha aggiunto non sono ancora riusciti a tradurre in full time equivalente le unità impiegate. 

Mennea ha quindi ribadito la necessità di avere numeri mensili su base mensile e il dettaglio delle cause della temporanea utilizzazione di unità lavorative che la legge limita ai soli casi di qualifiche non previste dai normali assetti produttivi aziendali, di sostituzione di lavoratori assenti e per le causali individuate dalla contrattazione collettiva di comparto. 

De Giorgi ha ribadito che la struttura regionale si limita alla verifica sulla base delle relazioni dei collegi sindacali, deducendo – in caso di mancata evidenziazione – l’assenza di anomalie e alla verifica del rispetto dei limiti di spesa derivanti dalla legge 1 del 2011. Per questo il presidente Di Gregorio ha chiesto che la sezione di raccordo proceda ad un approfondimento con gli enti controllati per fornire – in una prossima seduta di commissione – un quadro esaustivo sia al 31 dicembre 2023 sia al 31 maggio 2024.

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