IL CASO DI LECCE

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Per pochissimi voti, salvo riconteggi,  Adriana Poli Bortone , non ha vinto al primo turno le elezioni quale Sindaco di Lecce, in ogni caso la maggioranza del Consiglio comunale del capoluogo salentino è già del Centrodestra. 

Tutto questo in una Regione , la Puglia, che nel corso degli ultimi trent’ anni è passata dall’essere il granaio di voti del Centrodestra ad una roccaforte del Centrosinistra. 

Il che rende più rimarchevole il risultato di Lecce , soprattutto se si pensa che vincere al primo turno contro un sindaco uscente è tanto più raro quanto difficile.

Non conosco le dinamiche di Lecce però mi pare di poter dire in ogni caso che Adriana Poli Bortone è una indubbia  rappresentanza fisica di quel Centrodestra vincente di trent’ anni fa, cui mi piace pensare ci sia ancora un posticino nel cuore degli elettori pugliesi liberi, quelli senza parenti assunti in questi anni in una qualche Azienda controllata da Regione , Provincie e Comuni.

P.S. L’idea brillante del paventato scioglimento del Consiglio comunale di Bari ha trasformato De Caro da Sindaco in Martire. Nessuno prende più voti di un Martire. Un Sindaco in genere  lo vota chi lo conosce, un Martire i fedeli di ogni contrada. Di effetto trascinamento di De Caro infatti hanno parlato pure gli esponenti del PD.

 Complimenti quindi ai raffinati strateghi del centrodestra.

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