La sorella sfortunata di padre Pio (Pellegrina Forgione) non è morta a Chieti

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La rivista nazionale “Padre Pio è con noi” n°1/2024 pubblica in anteprima l’inchiesta giornalistica che dimostra che Pellegrina Forgione classe 1898 non è morta a Chieti nel 1944. Il bimestrale che pubblica contenuti dell’autore foggiano Giuseppe Saldutto, già vice presidente dell’Associazione Pro Padre Pio l’Uomo della Sofferenza di Torino, uno dei maggiori esperti in Italia sul pianeta “padre Pio”, giornalista investigativo che lavora dal 1993 per i maggiori settimanali nazionali, assieme a Mary Giagnorjo autrice dello scoop, spiegano a pag. 40, 41, 42, 43 e 44 gli esiti di una indagine durata alcuni anni, svolta in varie zone del sud Italia. Pellegrina Forgione non morì a Chieti, ma visse in segreto in un convento di suore vicino a Pietrelcina. Solo sul rotocalco italiano: “Padre Pio è con noi” che conta 48 pagine, con copertina e interni a colori, ricco di fotografie in 10 storie straordinarie. Una di queste è dedicata alla sorella sfortunata di padre Pio: Pellegrina Forgione. I retroscena di un ricatto subito dai genitori di padre Pio e l’arresto del manigoldo.

La vita difficile della sorella del Santo, poi trasferita in segreto in un convento di suore. Alcuni mesi fa fece scalpore una notizia diffusa da tutti gli organi di stampa, anche nazionali, pubblicarono anche una fotografia di una donna, che non è Pellegrina Forgione. “Purtroppo nella regola sbagliata, attuata da gran parte dei giornali e tv in Italia, vige la simpatica idea del “copia e incolla”: l’inchiesta, faticosa e costosa non la fa quasi nessuno”: afferma Giuseppe Saldutto, invitando i colleghi a darsi da fare a pubblicare la smentita sulla sorella di Padre Pio, additata da tutti i suoi colleghi in modo poco garbato.   

Fotografico:
Nella foto: La copertina del primo numero
della rivista nazionale “Padre Pio è con noi” in cui è pubblicata l’inchiesta sulla sorella sfortunata di padre Pio da Pietrelcina

Foto esclusiva:
Nella foto  Una donna che non è Pellegrina Forgione fu pubblicata da tutti i mass media italiani (coprire gli occhi della donna se si vuole pubblicare la fotografia).
Chieti. Anche sulla foto, pubblicata da tutti i maggiori settimanali nazionali, ci sono fondati dubbi. Questa foto emerge negli ultimi anni, per circa 75 anni, nemmeno i frati cappuccini e Pietrelcina, nessun libro aveva mai pubblicato la foto della sorella: trattasi di un evidente falso storico, che nasce e si vorrebbe impiantare nell’epoca moderna per i posteri. Questa foto scattata (PER TERRA E NON SULLA LAPIDE IL 13 APRILE 2015) prima di essere messa da qualcuno sulla lapide, dimostra che qualcuno l’ha attaccata volutamente per il depistaggio storico fallito considerando l’indagine della rivista nazionale “Padre Pio è con noi”.

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