Autonomia: Confindustria Puglia, dipenderà da come verrà attuata, si tuteli interesse nazionale

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«Se l’autonomia differenziata produrrà frammentazione di regole e campanilismi, sarà un male per le imprese. Se un’azienda sarà costretta a dialogare con 20 Regioni con 20 sistemi normativi diversi, sarà certamente meno competitiva rispetto alle sue concorrenti di Francia e Germania e l’economia dell’Italia ne uscirà danneggiata. Se invece l’autonomia saprà salvaguardare i grandi ambiti di interesse nazionale, come le grandi reti dell’energia e dei trasporti, e riuscirà a responsabilizzare gli amministratori locali nella spesa pubblica, allora sarà un bene. Molto dipenderà da come sarà attuata».

Così Sergio Fontana, presidente di Confindustria Puglia, commenta l’approvazione alla Camera dei deputati della legge sull’autonomia differenziata.

«Ci sono questioni – aggiunge – che non rappresentano solo un interesse locale. Prendiamo il Tap: il gasdotto è della Puglia e o del Paese? Il porto di Genova serve alla Liguria o all’Italia? La competizione fra regioni in che modo può giovare a tutto i Paese? E’ fondamentale – continua Fontana – che l’attuazione tuteli l’interesse nazionale». (foto Repubblica)

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