Pesca: Coldiretti, “bene decreto su fermo, ora monitorare giornate residue”

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Il decreto sul Fermo pesca obbligatorio 2024 è un passo avanti nella gestione del settore che consentirà maggiore flessibilità e più libertà per i pescatori. E’ quanto afferma Coldiretti Pesca nel commentare le nuove regole sul blocco delle attività delle marinerie che rappresentano un importante cambiamento rispetto al passato.

Ora è necessario attivare subito un monitoraggio sulle giornate già fatte per capire ad oggi, per segmento, quante ne rimangono, e far sì che gli operatori possano organizzarsi. L’impegno è ora quello – aggiunge Coldiretti Pesca – di mettersi subito al lavoro per l’anno prossimo in modo da arrivare alla definizione di un numero di giornate che ogni impresa di pesca possa gestirsi da sola.

Una svolta rispetto a un assetto rigido che nel corso degli anni, come più volte denunciato da Coldiretti Pesca, si è dimostrato sostanzialmente inefficace rispetto agli obiettivi di tutelare alcuni tipi di risorse nonostante gli sforzi e le restrizioni messe in atto dalla flotta nazionale che ha perso circa il 33% delle unità da pesca e 18000 posti di lavoro.

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