Sherocco: in corso fino al 30 giugno a ostuni il Festival dei Diritti e delle Culture LGBTQIA+

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Si concluderà il 30 giugno a Ostuni Sherocco, uno dei principali festival dei diritti e delle culture LGBTQIA+ italiani, dedicato quest’anno al Queer.

Un bagno di persone ha esultato al taglio del nastro ieri sera al centro culturale La Luna nel Pozzo, dove è stato allestito il consueto rainbow village.

Ideato e diretto dall’Aps “Fuoriluogo”, il festival, giunto alla sua terza edizione, e realizzato anche grazie al sostegno e all’impegno del Comune di Ostuni, promuove e valorizza le culture queer per il superamento di pregiudizi, stereotipi e discriminazioni, con l’obiettivo di costruire una Puglia più inclusiva e accogliente nel panorama internazionale. Immers3 nel paesaggio rurale della Valle d’Itria arriveranno grandi nomi della scena artistica contemporanea italiana e europea: studios3, artist3 e testimonial.

Particolarmente attesi gli arrivi, gli incontri, gli Sherocco Talk e le esibizioni artistiche in programma. Si inizia dalla sceneggiatrice di punta di film e serie tv del panorama italiano Francesca Manieri autrice di SuperSex, Il Primo Re, We Are Who We Are, Veloce come il vento (28 giugno alle 20.00) e a seguire BigMama, nome d’arte di Marianna Mammone, che quest’anno ha portato il suo carattere forte e il suo flow sul palco di Sanremo (28 giugno alle 22.30); e poi “l’enfant prodige” del fumetto italiano, attivista transgender che ha scelto di raccontare la sua storia nel modo che le riesce meglio: disegnando Fumettibrutti, al secolo Josephine Yole Signorelli (29 giugno alle 19.30) con a seguire l’esibizione di Renzo Rubino & La Sbanda (29 giugno alle 22.30) con Il Silenzio fa Tour, un tour inedito e unico in cui il cantautore porterà sul palco i brani del nuovo disco “Il silenzio fa boom”, registrato con una vera banda di paese. E ancora, i

Queen of Saba, duo elettronico con un’anima analogica composto da Sara Santi e Lorenzo Battistel che si presentano con colorata irruenza per smantellare i dogmi di genere ed esplorare le infinite sfumature della musica (30 giugno alle ore 23.00). Di grande rilevanza anche l’appuntamento teatrale R.OSA_10 esercizi per nuovi virtuosismi di Silvia Gribaudi con in scena Claudia Marcasciano, premio Ubu 2017 Nuova attrice under 35 (30 giugno ore 21.30) che lavora sul corpo e sulle sue non conformità. Ogni sera, poi, ci saranno dj set e performance a chiudere la giornata tra divertimento e sperimentazione e tante altre attività che si alterneranno tra aule di lezione e palchi un fine settimana di giorni di spettacoli, musica, talk, laboratori, mostre e percorsi formativi nel rainbow village.

Ma Sherocco non è solo festa e divertimento. Tra i suoi capisaldi più importanti rientra infatti la formazione. Ed ecco che al centro di questa terza edizione si pone la ricchezza di studi, politiche, pensieri, pratiche, forme di società e di arte che la queerness ha generato negli anni, ripercorrendo la storia, il significato e il valore politico. La comunità LGBTQIA+ da decenni, con fatica e con inarrestabile gioia e orgoglio, inventa un nuovo modo di stare al mondo e di resistere alle leggi del patriarcato. La lettera Q di questo acronimo di identità non è banalmente un ombrello che le racchiude, ma ha una storia, ed è la continua transizione che unisce le identità, i corpi e il sistema di relazioni non conformi alle norme, in un processo di rottura individuale e collettivo del sistema binario ed eteronormativo.

Ad approfondire queste tematiche, con il coordinamento scientifico della professoressa Francesca R. Recchia Luciani (coordinatrice del dottorato in Gender Studies dell’Università di Bari) e di Sara Garbagnoli ricercatrice in studi di genere (PoliTeSse – Università di Verona), ci penserà la Sherocco Academy che anche quest’anno si configura come una Summer School Internazionale di Studi di Genere. Le lezioni si prefiggono una lettura delle forme di oppressione di tutti i corpi non conformi attraverso elementi della teoria queer. Tra i protagonisti della Sherocco Academy: Diana Anselmo, attivista e performer sordo, che sarà anche protagonista di un evento serale; Natacha Chetcuti-Osorovitz, sociologa, docente alla Centrale Supélec; Agnieszka Graff, teorica e militante femminista, docente dell’American Studies Center dell’Università di Varsavia, tra le fondatrici del colletivo Manifa, coorganizzatrice del Congresso delle donne polacche, collaboratrice di numerose organizzazioni per i diritti umani e diritti delle donne e autrice di diversi libri di saggi femministi in polacco; Sara Borrillo, professoressa associata all’università di Napoli “L’Orientale” dove conduce il progetto ERC MEGAMAPS – Mapping Emerging Gender Artivism in the Mediterranean Arab Public Space, si occupa principalmente di questioni di genere, movimenti femministi in Medio Oriente e Nord Africa, ed è autrice di diverse pubblicazioni accademiche e del volume Femminismi e Islam in Marocco. Attiviste laiche, teologhe, predicatrici (Edizioni Scientifiche Italiane, Collana Arabo-islamica, Napoli, 2017); Oiza Obasuyi, contributor della Cild (Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili) dove si occupa dei progetti “Open Migration” e “Buchi Neri” su migrazioni, diritti umani e detenzione amministrativa; Adriano Habed insegna studi di genere e postcoloniali presso l’Università di Utrecht nei Paesi Bassi.

Il programma di quest’anno si arricchisce inoltre di una sezione workshop sugli studi di genere in Italia con la partecipazione di studios3 della materia, artist3 e student3 di diverse provenienze, italiane ed europee.

Non mancheranno, naturalmente, gli Sherocco Lab, percorsi di gruppo guidati in cui acquisire strumenti di consapevolezza contro le discriminazioni, da mettere in campo nella vita personale, familiare e professionale. Nell’edizione 2024 intendono focalizzarsi sui corpi, e fungere da cerniera fra la parte di riflessione teorica e quella performativa degli spettacoli di teatro, danza, musica dal vivo e mostre che si terranno nello Sherocco Village. Attraverso gli spettacoli, infatti, il festival vuole essere luogo di espressione e rappresentazione di tutte le soggettività, dove la comunità LGBTQIA+ vive con gioia e divertimento la sua potenza trasformativa. 

Inoltre, per tutto il giorno il Village sarà animato da angoli di creazione artigianale, gioco, bookshop, corner informativi delle associazioni e incursioni artistiche a sorpresa. 

E se tutto questo non fosse abbastanza, ecco un’altra novità. Nasce quest’anno lo Sherocco Podcast, un racconto giornaliero di Sherocco con interviste all3 ospiti e dirette social, un laboratorio aperto alla partecipazione e all’approfondimento, alla divulgazione e alla documentazione dei focus tematici che saranno affrontati al festival. A curarlo ci sarà il gruppo giovan3 student3 e dottorand3 di numerosi atenei italiani che prenderanno parte al Festival. La messa in onda del podcast sarà preceduta ogni giorno da brevi conferenze stampa online aperte naturalmente anche al pubblico per la presentazione degli appuntamenti del giorno successivo e la riflessione del giorno estrapolata dagli accadimenti quotidiani.

Rimane aperta fino al 1° luglio inoltre la mostra fotografica di Lina Pallotta inaugurata il 26 giugno scorso a Palazzo Tanzarellla. Fotografa di origini campane (nata a San Salvatore Telesino in provincia di Benevento nel 1955) che vive tra Roma e New York, Pallotta ha da sempre rivolto il suo obiettivo e la sua indagine verso i movimenti underground, le sottoculture, le storie meno gridate, gli aneliti di rivalsa con un approccio personale alla quotidianità in situazione di marginalità, tematiche femminili, genere e identità che da oltre quarant’anni cattura con il suo sguardo il mondo queer.

Tra i partner della terza edizione di Sherocco Festival: Fandango Libri, attraverso il proseguimento del progetto di una collana sul pensiero queer italiano, la cui prima pubblicazione “Sherocco – Le rivoluzioni del desiderio” (giugno 2023) ha raccolto i contributi dei protagonisti della I Edizione ed è stata presentata in anteprima assoluta nelle giornate del Festival dello scorso anno. E poi: Dottorato nazionale in Gender Studies dell’Ateneo di Bari, Programma di Gender Studies dell’Università di Utrecht, Banca Etica, BASS CULTURE, Spine Bookstore, Divergenti – Festival Internazionale di Cinema Trans, Circolo Arci Annavanna di Ostuni, Cantine San Marzano, Luigi Maniglio Viaggi e Turismo, Arcimboldo.

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