«Io non credo», il caffè spirituale di mons. Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE                            

  MERCOLEDÌ 03 LUGLIO 2024 

SAN TOMMASO, APOSTOLO – FESTA

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«Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie, sei il mio Dio e ti esalto;
ti rendo grazie perché sei stato la mia salvezza». 

(Sal 117,28.21)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO

Mio Signore e mio Dio!
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 20,24-29).
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

San Tommaso di Villanova [(v. 1487-1555)
eremita di Sant’Agostino, poi vescovo],
Discorso per la domenica in Albis 

In un’esclamazione tutta la nostra fede

Tommaso ha fatto questa sublime esclamazione: “Mio Signore e mio Dio!” (Gv 20,28). Questa professione di fede, più grande dell’incredulità precedente, non poteva risuonare più forte: tutto il contenuto della fede è compreso in questa breve esclamazione. 

Meravigliosa comprensione di quest’uomo! Tocca l’Uomo e lo chiama Dio. Tocca l’uno e crede nell’altro. Avrebbe potuto scrivere mille libri, non avrebbe altrettanto servito la Chiesa. Con quale chiarezza, quale fede e semplicità chiama Cristo Dio! Parola utile e necessaria alla Chiesa di Dio! Grazie ad essa le più gravi eresie furono estirpate dalla Chiesa. Pietro fu lodato per aver detto: “Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio vivente” (Mt 16,16). Con ancor più precisione, Tommaso esclama: “Mio Signore e mio Dio!” Con questa semplice parola confessa le due nature di Cristo. 

“Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!” (Gv 20,29) Questa parola, fratelli, ci dà grande consolazione. Ogni volta che diciamo o esclamiamo: “Beati gli occhi, beato il tempo, dolce l’epoca che hanno avuto la fortuna di vedere e contemplare misteri così grandi”, è vero poiché il Signore ha detto: “Beatigli occhi che vedono ciò che voi vedete” (Lc 10,23); ma ha detto anche: “Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto”. E queste parole portano una consolazione ancora più grande, indicano un merito più grande. La visione dà più gioia; la fede onora di più.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

Esulti la tua Chiesa, Dio onnipotente,

nella festa del santo apostolo Tommaso;

ci sostenga la sua protezione

perché, credendo, abbiamo vita nel nome di Gesù Cristo,

tuo Figlio, che egli riconobbe come suo Signore e suo Dio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;

beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!» (Gv 20,29)

In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, il Risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata + don Francesco

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