Brindisi: sindaco, ‘pochi valori in comune con Fn, nostro programma fondato su inclusione’

Da parte del gruppo di Futuro Nazionale “devo dire per onestà che non c’è stata alcuna richiesta di assessorati. Hanno solamente notificato la costituzione del nuovo gruppo. Il resto della maggioranza, valutata la questione anche alla luce della Assemblea costituente di Fn e di alcuni contenuti lì espressi, ha ritenuto di dire che abbiamo pochi valori in comune, anche perché noi stiamo portando avanti un programma, largamente condiviso, tutto incentrato sull’inclusione”. Così all’Adnkronos il sindaco di Brindisi, Pino Marchionna, in carica da tre anni, a proposito della decisione di tre consiglieri della sua maggioranza di centrodestra (due già di Forza Italia e uno già di Fratelli d’Italia) di aderire al partito di Futuro Nazionale e del documento firmato dal primo cittadino, dai 9 assessori della giunta e da 18 consiglieri della stessa maggioranza in cui si esplicita la volontà di non collaborare con formazioni senza “legittimazione elettorale” che propongono “tematiche fuori dal percorso politico dell’amministrazione”. “Siamo l’unica città del Sud – spiega Marchionna – che ha le case di quartiere e che quindi tenta di ricucire proprio la comunità, non solo dal punto di vista urbanistico ma anche dal punto di vista culturale. Proprio per questo motivo siamo città ‘campione’ dell’Ocse, l’unica in Italia e tra le sei europee, proprio per questo motivo”, continua.

“Siamo città ‘campione’ anche per l’osservatorio sulle città, nel quale abbiamo proposto la nostra iniziativa sulla transizione industriale, ambientale, energetica e digitale, accompagnata da un profondo cambiamento, anche di tipo culturale. Ci siamo candidati con lo stesso schema – prosegue Marchionna – a capitale italiana della cultura 2027. Abbiamo un percorso, concretizzato in una serie di atti e di iniziative nel corso di questi tre anni, che ci sembrava in qualche maniera venissero inficiati da alcune proposte che obiettivamente non condividiamo, tipo il femminicidio come omicidio come gli altri o i bambini disabili che devono stare tutti insieme o cose di questo genere che con l’inclusione fanno a cazzotti. Stiamo per inaugurare da qui alla fine dell’anno – esemplifica – il più grande centro diurno per la cura dei bambini affetti da disturbi dello spettro autistico negli ex capannoni della Saca”. Una scelta che andrebbe “in contrasto”, secondo Marchionna, con alcune idee manifestate da Roberto Vannacci.

“E’ un discorso di valori rispetto ai quali abbiamo avuto qualche obiettivo imbarazzo”, riprende. “Ognuno è libero di schierarsi come meglio crede, al di là del fatto che si è stati eletti in una lista invece che in un’altra, però gli obiettivi e i contenuti di fondo del nostro programma erano chiari a tutti. Nel momento in cui alcuni di questi principi vengono meno, diciamo che noi rimaniamo dove stavamo. Se qualcun altro si è allontanato, lo ha fatto lui, non abbiamo cacciato nessuno”.

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