Brindisi: usavano pappagallini per chiedere elemosina a turisti, due denunce

Usavano i pappagallini per chiedere l’elemosina ai turisti. Agenti del Commissariato di Polizia di Ostuni, in provincia di Brindisi, hanno denunciato due uomini che, nel cuore del centro storico della ‘città bianca’, utilizzavano due piccoli parrocchetti ondulati per attrarre e richiamare l’attenzione dei turisti e raccogliere offerte. L’attività illecita si è conclusa con la denuncia dei due e il sequestro della gabbia utilizzata per il trasporto degli animali. Grazie alla sensibilità e alla collaborazione di cittadini e turisti è stata raccolta la segnalazione della presenza dei due pappagallini impiegati in una sorta di spettacolo di strada per ottenere denaro. In tanti hanno espresso preoccupazione per le condizioni in cui gli animali venivano tenuti, chiedendo un rapido intervento delle autorità a tutela del loro benessere. L’intervento è scattato nella tarda mattinata di martedì, quando gli agenti hanno individuato i due uomini, un 65enne e un 50enne (entrambi campani), tra piazza della Libertà e corso Mazzini, una delle aree maggiormente frequentate del centro cittadino durante la stagione estiva. I poliziotti hanno chiesto anche l’intervento della Polizia Locale di Ostuni, che ha proceduto alla contestazione delle violazioni amministrative previste dalla norma regionale in materia di tutela degli animali.

Secondo quanto accertato, i due avevano allestito un piccolo palcoscenico ricavato da una scatola di cartone, sul quale i parrocchetti venivano fatti esibire nell’estrazione di numeri ritenuti ‘fortunati’, mentre ai passanti venivano richieste offerte in denaro. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che i volatili venivano trasportati all’interno di una gabbia di dimensioni esigue, custodita in una comune busta di plastica. Una modalità ritenuta incompatibile con la natura dei due animali e tale da provocare loro inutili sofferenze, aggravate dall’esposizione alle temperature elevate che si registrano in questi giorni. I due parrocchetti sono stati trasferiti in una gabbia più ampia dagli operatori intervenuti, ai quali è spettato anche il compito di fornire acqua e cibo agli animali in attesa dell’arrivo del medico veterinario dell’Asl. La visita veterinaria ha accertato che entrambi i volatili si trovavano in buone condizioni di salute. Ciò non ha però impedito ai poliziotti di contestare ai due uomini la detenzione e il trasporto degli animali con modalità ritenute incompatibili con la loro natura e produttive di sofferenza.

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