Un nuovo episodio di violenza si è verificato al Centro Ustioni, segnando la quarta aggressione ai danni di operatori sanitari nella provincia di Brindisi in pochissimo tempo, dopo i casi registrati nei reparti di Psichiatria, Ortopedia e Pneumologia.
La sequenza ravvicinata ha spinto l’Ordine delle Professioni Infermieristiche (Opi) di Brindisi a lanciare un forte grido d’allarme, definendo la sicurezza negli ospedali una vera e propria emergenza organizzativa.
La presidente dell’Opi Brindisi, Paola De Biasi, ha sottolineato che non si tratta più di episodi isolati e che la solidarietà non basta più, invocando interventi concreti per tutelare chi lavora nelle strutture sanitarie. Tra le richieste urgenti avanzate alla Direzione Strategica dell’Asl figurano:
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Una ricognizione approfondita dei reparti più vulnerabili al rischio.
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Il potenziamento dei servizi di vigilanza attiva.
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La verifica e il miglioramento dei sistemi di allarme e dei controlli agli accessi.
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Una revisione delle procedure aziendali dedicate alla gestione delle situazioni di violenza.
