Puglia, incubo bancomat: esplodono i furti con la tecnica della “marmotta”, è primato nazionale

Un’escalation senza precedenti sta mettendo a dura prova la sicurezza del territorio pugliese. Nei primi sei mesi del 2026, gli assalti ai bancomat nella regione sono letteralmente raddoppiati, registrando un drammatico +121% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I dati parlano chiaro: dai 28 episodi del primo semestre 2025 si è passati a ben 62 assalti, ovvero 34 casi in più in soli sei mesi. Questo picco improvviso proietta la Puglia al triste primato di regione più colpita d’Italia per questa specifica tipologia di reato criminale.

La gravità della situazione è emersa con forza durante la seduta della commissione regionale congiunta, che ha visto sedersi allo stesso tavolo i rappresentanti delle forze dell’ordine, i vertici delle istituzioni locali e i delegati del mondo bancario. Al centro del dibattito non c’è solo l’ammontare della refurtiva sottratta, ma soprattutto la modalità devastante con cui questi colpi vengono messi a segno.

La tecnica preferita dalle bande criminali rimane la cosiddetta “marmotta”: un dispositivo in metallo caricato con polvere da sparo o miscele esplosive (come acetilene e ossigeno) che viene introdotto all’interno della fessura del distributore per farlo saltare in aria. Questa metodologia comporta ingenti danni strutturali agli edifici che ospitano gli sportelli, mettendo a repentaglio l’incolumità dei residenti e causando la chiusura prolungata dei servizi bancari essenziali, soprattutto nei piccoli comuni.

MAURIZIO RANA