Tagli al servizio di integrazione scolastica: a Mesagne scatta lo stato di agitazione dei lavoratori

I sindacati alzano la voce contro le riduzioni d’orario decise dal Consorzio BR4: a rischio il supporto agli alunni con disabilità e le tutele occupazionali degli operatori.

MESAGNE – Nuove nubi all’orizzonte sul fronte del sociale e del diritto allo studio nel territorio brindisino. Le organizzazioni sindacali di categoria hanno proclamato ufficialmente lo stato di agitazione per i lavoratori impiegati nel servizio di integrazione scolastica gestito dal Consorzio BR4.

Alla base della protesta c’è il paventato taglio delle ore destinate all’assistenza specialistica e all’integrazione degli alunni con disabilità nei plessi scolastici dei Comuni aderenti all’ambito territoriale. Una riduzione che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, rischia di compromettere gravemente sia la qualità di un servizio fondamentale per le famiglie, sia le garanzie salariali e occupazionali degli operatori del settore, già provati da anni di precarietà.

I nodi della vertenza e le richieste dei sindacati

La decisione di incrociare le braccia arriva al termine di un confronto ritenuto insoddisfacente con i vertici del Consorzio e dei servizi sociali. Tra i punti critici sollevati dalle sigle sindacali:

  • Riduzione delle prestazioni: la contrazione delle ore assegnate rischia di lasciare sguarnite le aule, privando gli studenti con bisogni educativi speciali del supporto necessario durante il tempo scuola.

  • Sostenibilità occupazionale: i tagli si traducono in buste paga ancora più leggere e in un impoverimento professionale per gli operatori socio-educativi.

Con la proclamazione dello stato di agitazione, le parti sociali hanno richiesto l’avvio immediato delle procedure di raffreddamento e la convocazione di un tavolo di concertazione urgente con la governance del Consorzio BR4 e i sindaci dell’ambito. L’obiettivo è rivedere la ripartizione delle risorse per garantire la piena copertura delle ore di servizio ed evitare mobilitazioni più severe all’avvio dell’anno scolastico.