Il clima di tensione a Ostuni spinge il COSAP a chiedere un intervento immediato sul fronte della sicurezza. Il Coordinamento Sindacale Appartenenti Polizia, attraverso la segreteria provinciale di Brindisi, sollecita il rafforzamento degli organici del Commissariato, un maggiore presidio del territorio e il potenziamento dell’attività investigativa.
La presa di posizione arriva dopo il grave atto intimidatorio ai danni dell’abitazione dell’avvocato Tanzarella e le parole pronunciate dall’arcivescovo di Brindisi-Ostuni, monsignor Giovanni Intini, durante l’omelia del 26 agosto per la festa patronale di Sant’Oronzo. Due elementi che, per il sindacato, impongono una riflessione sulla situazione della sicurezza nella Città Bianca.
“Il Commissariato soffre una grave carenza di organico”
Il primo problema evidenziato riguarda il personale a disposizione delle forze dell’ordine. Secondo il COSAP, il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni opererebbe da tempo in condizioni difficili.
“Non è più tollerabile affrontare un’escalation criminale e una pressione turistica eccezionale con risorse umane risicate e carichi di lavoro logoranti per i poliziotti”.
Il sindacato chiede quindi un potenziamento degli organici che consenta agli operatori di rispondere alle esigenze di una città sottoposta anche a un consistente afflusso turistico.
Più controlli e un presidio nelle aree sensibili
Un secondo intervento riguarda il controllo del territorio. La richiesta è quella di predisporre un piano straordinario di prevenzione accompagnato da presidi fissi nelle zone considerate maggiormente sensibili.
L’obiettivo indicato è fornire “una risposta forte e visibile alla criminalità” e restituire maggiore serenità alla comunità.
Parallelamente viene chiesto un incremento delle capacità investigative e d’indagine per fare luce sugli episodi criminosi recenti, individuare eventuali responsabili e contrastare possibili fenomeni di infiltrazione o recrudescenza criminale.
La richiesta di un tavolo in Prefettura
Il COSAP sollecita inoltre la convocazione urgente del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, chiedendo che il confronto in Prefettura conduca all’adozione di misure concrete.
“Come sottolineato dalla Chiesa locale, il futuro della città passa dalla tutela della legalità. Le donne e gli uomini della Polizia di Stato sono pronti a fare con abnegazione la propria parte, ma devono essere messi nelle condizioni strutturali di poterlo fare in sicurezza ed efficacia”.
