Primo giorno di scuola tra i disagi a Francavilla Fontana: ruspe e caos per la rimozione dei bagni chimici all’uscita della “Aldo Moro”

Tensione tra i genitori per il cantiere in movimento proprio mentre suonava la campanella. L’intervento degli operai è stato sospeso su richiesta delle famiglie: assente la Polizia locale.

FRANCAVILLA FONTANA – Nessun comitato di benvenuto festoso, né palloncini colorati per salutare il ritorno tra i banchi. Ad attendere i piccoli alunni della scuola elementare “Aldo Moro” (Primo Comprensivo) di Francavilla Fontana al termine del loro primo giorno di scuola sono stati invece il rumore dei motori, gli operai e un grosso mezzo meccanico in manovra.

L’operazione, scattata poco prima di mezzogiorno a ridosso del plesso nel centro storico, era destinata alla rimozione delle strutture igieniche temporanee installate in occasione della recente festa patronale. Un tempismo decisamente infelice che ha trasformato l’orario di uscita in un momento di forte tensione e potenziale pericolo per centinaia di bambini e famiglie ammassate nello stesso punto.

Le proteste dei genitori e lo stop ai lavori

A sollevare la ferma protesta dei presenti è stata soprattutto la contestuale e totale assenza di agenti della Polizia locale o di personale preposto a presidiare l’area e a garantire la sicurezza della viabilità pedonale durante le manovre del mezzo pesante.

Di fronte al rischio evidente per l’incolumità dei più piccoli, sono stati gli stessi genitori a prendere in mano la situazione, chiedendo con decisione agli operai di spegnere i motori e interrompere qualsiasi operazione. Un richiamo al buon senso che ha spinto i lavoratori a fermare il cantiere e ad attendere il completo deflusso degli alunni prima di riprendere le operazioni di carico.

Polemiche sulla programmazione

L’episodio ha scatenato immediate polemiche in città sulla gestione dei tempi e sulla mancanza di coordinamento tra i cantiere post-festa e il calendario scolastico. Un cortocircuito organizzativo che ha rovinato l’atmosfera del rientro in classe, lasciando l’amaro in bocca alle tante famiglie costrette a gestire una situazione di caos del tutto evitabile.

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