Aiutare in modo concreto chi attraversa la malattia.
Offrire conforto con una parola, un abbraccio, con la presenza.
È quello che faranno i ministri della consolazione che la Diocesi di Oria, nel Brindisino, intende istituire. La proposta è stata presentata nel corso della giornata del volontariato, celebrata nel santuario di San Cosimo la Macchia, a Oria. “Il volontario è pezzo di Vangelo incarnato nella storia degli uomini”, sostiene don Dario De Stefano, direttore dell’ufficio della Pastorale della salute della diocesi di Oria e che ha accompagnato la giornata “in un percorso di riflessione attorno alla cura e all’accompagnamento di chi è fragile”. Il ministero della consolazione è un servizio ecclesiale di vicinanza ai malati che affianca il lavoro dei cappellani nel supporto di chi è ricoverato in strutture ospedaliere o residenze sanitarie. A poter diventare ministri della consolazione sono i volontari di associazioni socio – sanitarie, parrocchiali o caritative. “Il ministro della consolazione sarà impegnato a svolgere servizio nelle tre strutture ospedaliere della nostra diocesi che si trovano a Manduria, Ceglie Messapica e Francavilla Fontana”, aggiunge don Roberto Lonoce, vicedirettore dell’ufficio della Pastorale della salute di Oria spiegando che “il loro compito è dare un aiuto concreto a chi soffre e a chi è solo”. “A volte – conclude don Roberto – anche una semplice parola può accelerare la cura o la guarigione”.
