Castello di Oria, la riapertura può, deve attendere ancora qualche mese. La proprietà punta a presentare entro novembre il progetto museale alla Soprintendenza e ad aprire alle visite in primavera. Poi spazio anche a feste, matrimoni e ricevimenti.
La novità, per il momento, è che non ci sono novità. O almeno non quelle visibili dall’esterno. Per rivedere aperte al pubblico le porte del Castello di Oria servirà ancora un po’ di pazienza. La Borgo Immobiliare, proprietaria del maniero, sta lavorando con un team di professionisti alla definizione del progetto museale, primo passo verso la riapertura. La roadmap è già tracciata. Secondo fonti interne alla proprietà, l’obiettivo è completare e presentare il progetto alla Soprintendenza entro novembre, per poi arrivare pronti in primavera alla riapertura alle visite.
Il percorso, dunque, continua dopo il via libera del Consiglio comunale alla variante urbanistica. Ma con una priorità precisa: prima il museo, prima la cultura. Solo successivamente potranno entrare a regime le altre possibilità previste dalla nuova destinazione d’uso del Castello: feste, matrimoni, Capodanni e ricevimenti.
Dopo anni di attesa, quindi, il traguardo comincia ad avere un orizzonte temporale: novembre per il progetto da sottoporre alla Soprintendenza, primavera per provare a restituire il Castello di Oria a cittadini e turisti. Una data precisa ancora non c’è. Ma dietro quelle porte chiuse da oltre un decennio il lavoro è già cominciato. Per non fermarsi più.
