«Secondo le ricostruzioni della stampa, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il capo della Polizia Vittorio Pisani avrebbero espresso prudenza e frenato sull’attribuzione di funzioni di polizia giudiziaria ai militari. Una posizione che condividiamo e sosteniamo per il rigore istituzionale e la tutela del modello della pubblica sicurezza italiana». Lo dichiara Giuseppe Tiani, segretario generale del SIAP.
«Trasferire ai militari i poteri delle autorità civili di pubblica sicurezza e i compiti propri delle forze di polizia innescherebbe il rischio di un pericoloso processo autoritario, compromettendo le garanzie democratiche conquistate nel tempo. La gestione dell’ordine pubblico, gli arresti e gli atti coercitivi richiedono una formazione specialistica, tecnica e giuridica, propria delle forze di polizia, a tutela delle libertà fondamentali».
«Il SIAP, che rappresenta poliziotti e dirigenti, riconosce il contributo dell’Esercito nei presidi fissi, ma respinge il suo impiego come surrogato delle forze di polizia. Il Governo superi le risposte emotive e gli impropri rigurgiti di militarizzazione dell’ordine pubblico, investa negli organici, nelle tutele del personale e nel pagamento immediato dei 117 milioni di euro di straordinari svolti dai poliziotti nel 2025 e ancora non retribuiti», conclude Tiani
