“La nave israeliana ‘Crown Iris’ non arriverà a Brindisi il 15 ottobre nel nostro porto né negli altri giorni della crociera, adducendo il motivo del maltempo”. Lo annuncia il Comitato brindisino contro il genocidio del popolo palestinese, contro il riarmo, per la pace, insieme alla Global Sumud Flotilla e alle associazioni e movimenti regionali che erano pronte a convergere nella città pugliese per protestare nel giorno previsto per l’ormeggio.
Si trattava dell’unica tappa italiana. La nave sarebbe partita da Haifa, secondo quanto ha spiegato il Comitato. “Ringraziamo gli equipaggi della Global Sumud Flotilla in viaggio da tutta Italia per manifestare in mare a Brindisi”, continua. “La conferma dell’annullamento dell’arrivo ci è arrivata attraverso il percorso autorizzativo richiesto, oggi di fatto annullato”, ha evidenziato il Comitato che era pronto ad allestire tre sit-in agli ingressi del porto interno e manifestazioni per l’intera giornata.
“Il nostro pensiero in questo momento va alle vittime del genocidio del popolo palestinese e di tutte quelle provocate da Israele in collaborazione con gli Usa, con un Trump in delirio di onnipotenza, in tutto il Medio Oriente e in Iran. Unitamente alla rabbia di una situazione economica italiana diventata ormai intollerabile”. La nave Crown Iris, che secondo il Comitato “viene usata spesso per scopi militari”, approdò a Brindisi anche l’anno scorso e in quella occasione ci furono delle contestazioni e momenti di tensione.
“Non vogliamo come comitato e movimento pugliese prenderci completamente il merito del loro mancato arrivo – spiegano – ma la mobilitazione annunciata per il 15 ottobre e costruita nel corso di mesi un ruolo lo avrà certamente svolto”. L’appuntamento è solo rimandato a venerdì 30 ottobre alle 9 vicino all’autorità portuale “in occasione della mobilitazione internazionale dei porti contro il passaggio di armi, di prodotti vari provenienti dalla economia di guerra di Israele”.
