Rifiuti: Puglia, 20 mln per bonifica discarica a Francavilla Fontana

La Regione Puglia ha ammesso a finanziamento, con un contributo di 20.545.000 euro, il progetto di fattibilità tecnico-economica presentato dal Comune di Francavilla Fontana (Brindisi) per la chiusura definitiva e la messa in sicurezza della discarica ”Ex Francavilla Ambiente”, in località Feudo Inferiore.

Si tratta della prima in ordine di priorità tra le 13 discariche pugliesi in cui è necessaria la bonifica, con uno stanziamento complessivo di 159 milioni di euro. L’ammissione a finanziamento è l’esito della procedura negoziale gestita dalla sezione regionale Ciclo Rifiuti e Bonifiche, che vede il Comune di Francavilla Fontana intervenire quale soggetto attuatore, in sostituzione e in danno del gestore inadempiente.

Il progetto interessa un sito di circa 800.000 metri cubi. A fine lavori è previsto il ripristino ambientale, con semina e piantumazione di essenze arbustive tipiche dell’area e a basso fabbisogno idrico, e la realizzazione di una pista destinata alla manutenzione e, potenzialmente, a visite guidate didattiche. Tempi e contenuti definitivi restano subordinati agli esiti dell’iter autorizzativo e alla progettazione successiva. Prende ora avvio la fase autorizzatoria dell’intervento, con il procedimento di valutazione e autorizzazione ambientale, il cui rilascio è condizione per l’avvio delle opere, nonché garanzia della successiva gestione e manutenzione. ”La chiusura della discarica di Francavilla Fontana è un primo passo concreto di un percorso che riguarda 13 siti individuati in base al rischio per ambiente e salute – ha detto l’assessore regionale all’ambiente e al clima, Debora Ciliento -. Le altre discariche da chiudere sono nei Comuni di Altamura, Bitonto, Brindisi, Cerignola (due siti), Conversano, Foggia (due siti), Giovinazzo, Manduria, Palo del Colle e Taranto. Questo vuol dire che diverse zone del territorio pugliese verranno interessate da interventi di bonifica, messa in sicurezza e riqualificazione di aree che potranno essere restituite alle comunità”.

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